Un anno fa moriva Matteo Cecconi, diciotto anni, spinto al suicidio da un forum online. L’appello del padre è commovente.

Il 26 aprile 2021, un anno fa, Matteo Cecconi si è tolto la vita nella sua camera. Spinto da un sito per aspiranti suicidi, il diciottenne si è avvelenato “in diretta”, durante una pausa dalle lezioni in didattica a distanza dell’Istituto tecnico industriale “Fermi” di Bassano del Grappa. È ormai un anno che il padre di Matteo, Alessandro Cecconi, deve convivere con questo terribile dolore. Queste le parole del padre in merito alla tragica vicenda.

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Le parole del padre di Matteo

“È una ferita che non si può rimarginare. Quando si perde un figlio si perde il senso di quello che si è, di quello che si è fatto, e soprattutto di quello che verrà. Si interrompe la naturale evoluzione di una famiglia. Non trovi più la barra che ti conduce, perdi lo scopo, manca la parte fondamentale di te, con cui sei cresciuto negli ultimi vent’anni”. Delle parole decisamente drammatiche, che rendono l’idea della tragedia vissuta dal padre di Matteo.

Il padre di Matteo ha inoltre scritto una lettera, nella quale racconta le sue emozioni legate alla perdita del figlio. La leggerò quando ci troveremo per ricordarlo. Mi manca vederlo crescere e imparare, sbagliare e rimediare, mi manca la sua viva intelligenza, la sua ironia, le provocazioni e i discorsi a volte surreali. Mi manca guardarlo, a volte di nascosto, e sentire l’amore e l’orgoglio di essere suo padre.

Tastiera computer
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Alessandro Cecconi descrive il figlio Matteo come un giovane con un’intelligenza viva, curioso, leggeva molto, soprattutto i grandi classici. Si era trovato un lavoretto, stava preparando la patente, voleva iscriversi a filosofia, fare informatica. Tutto spingeva verso la vita ma c’era un lato oscuro dentro di lui, un tormento che non aveva manifestato. Riguardo la depressione del figlio, Alessandro Cecconi ha detto: Il male di vivere emerge dal diario degli ultimi cinque mesi, dagli scritti sul pc che ci ha fatto trovare e dall’ultima lettera che ci ha lasciato. Ci pensava da mesi al gesto estremo e quel “ti voglio bene babbo” che mi ha detto guardandomi negli occhi un mese prima, in seguito mi è sembrato un addio”.

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ultimo aggiornamento: 26-04-2022


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