Matteo Renzi, clamoroso: "Silvio Berlusconi voleva che andassi con lui" poi la frecciata a Meloni
Vai al contenuto

Direttore: Alessandro Plateroti

Matteo Renzi, clamoroso: “Silvio Berlusconi voleva che andassi con lui” poi la frecciata a Meloni

Matteo Renzi

Un’analisi profonda delle posizioni di Matteo Renzi sull’Europa, le sue critiche a Meloni e il ricordo di Berlusconi.

In diretta dal ilgiornale.it, nel suo dialogo con il direttore Alessandro Sallusti, Matteo Renzi, figura centrale di Italia Viva, non solo traccia i contorni del futuro europeo ma anche delinea la sua posizione nel contesto politico italiano, marcando distanze e riconoscimenti. L’evento milanese diventa così l’occasione per un’analisi senza filtri sulle dinamiche politiche attuali.

Bonus 2024: tutte le agevolazioni

Matteo Renzi
Matteo Renzi

Europa e internazionale: la postura di Renzi

Renzi critica le azioni di Putin e sottolinea l’assenza di una diplomazia europea efficace in zone di crisi come l’Ucraina e il Medio Oriente. La sua riflessione si estende alla situazione in Gaza, dove evidenzia l’importanza di alleanze strategiche per contrapporsi al terrorismo, sottolineando il ruolo chiave dell’Arabia Saudita e la necessità di nuove leadership in Israele e Palestina.

Riguardo le elezioni in America, Renzi non nasconde la sua percezione di un’Europa che appare “addormentata” di fronte alle sfide globali, sottolineando l’importanza dell’affluenza e delle tematiche in gioco, come i diritti e l’economia, nel determinare l’esito elettorale.

Renzi, Meloni e la politica italiana

Nel tessuto politico nazionale, Renzi non esita a esprimere una critica verso Giorgia Meloni, analizzando i cambiamenti di posizione dell’attuale premier, specie in relazione alla politica estera e alle alleanze internazionali. Questo discorso si inserisce in un contesto di valutazione delle dinamiche di potere e delle prospettive future del G7 sotto la sua guida.

L’ex premier riserva parole di stima per Silvio Berlusconi, evidenziando un rapporto basato sul dialogo e sulla visione condivisa di un rinnovamento politico. Questa riflessione si contrappone alla sua critica verso la sinistra, da lui vista come incapace di evolversi e competere efficacemente sul fronte del riformismo.

Questo l’attacco a Giorgia Meloni: “Oggi ha cambiato posizioni rispetto al passato, è filo-atlantica, ha un buon rapporto con i leader cinesi e indiani. Vedremo che G7 farà”.

Poi aggiunge il ricordo sull’ex premier e leader di Forza Italia: “Su Berlusconi parlavamo del fatto che ci fossero rapporti civili tra maggioranza e opposizione. – la clamorosa richiesta – Ma Silvio voleva anche che io andassi con lui. ‘Come fa uno che viene dal marketing a stare con i comunisti?‘, mi diceva. – il rapporto personale – Il rapporto con lui è una delle cose più belle che mi tengo dal punto di vista umano. Uno così nasce una volta ogni 200 anni. Era uno spasso. Con lui avevamo l’idea che si dovesse rinnovare il quadro politico. – Conclude così al Ilgiornale.it – Per me la sinistra evoluta è quella che fa concorrenza alla destra sul riformismo. Ma a sinistra mi hanno fatto guerra dall’interno, loro concepivano il Pd come la ditta. Se la sono ripresa e per me non vinceranno mai“. Chiude Matteo Renzi al ilgiornale.it.

Riproduzione riservata © 2024 - NM

ultimo aggiornamento: 29 Febbraio 2024 12:59

Piantedosi tuona: “Il diritto degli appartenenti alle forze di polizia di non subire processi”

nl pixel