Matteo Salvini al Corriere della Sera: “Di Maio e Giuseppe Conte hanno perso l’onore. Sarei curioso di finire in Aula”.

Matteo Salvini torna a parlare del caso della Gregoretti e punta il dito contro Luigi Di Maio e Giuseppe Conte, che lo hanno scaricato affermando che la situazione della nave con 131 migranti a bordo sarebbe stata gestita esclusivamente dall’allora ministro degli Interni.

Luigi Di Maio e Giuseppe Conte
Roma 05/09/2019 – giuramento Governo Italiano / foto Insidefoto/Image nella foto: Luigi Di Maio-Giuseppe Conte

Caso Gregoretti, Matteo Salvini contro Di Maio e Conte: “Mi dispiace quando ci sono persone che perdono l’onore”

Sul caso della Gregoretti Matteo Salvini, intervenuto ai microfoni del Corriere della Sera, non fa sconti a Luigi Di Maio e Giuseppe Conte, accusati di aver rinnegato quanto detto e quanto fatto durante il governo gialloverde per difendere la coalizione con il Partito democratico.

“A me dispiace quando ci sono persone che perdono l’onore. È chiaro che per non litigare con il Pd loro si rimangiano tutto quello che avevano detto e fatto […].Io in questi mesi sto conoscendo la doppia faccia di Conte e Di Maio. Però, se dovessi dire che sono sequestratori o che so io, non lo farei. Se loro invece ritengono che io sia un delinquente che merita 15 anni di carcere… Ma io li attendo al varco”.

Il leader della Lega ha poi preannunciato la possibile battaglia sul decreto Sicurezza.

Su cosa? Sul decreto sicurezza. Il Parlamento aveva tolto l’attenuante per “tenuità del fatto” in caso di aggressioni a pubblici ufficiali. Ora, mi dicono che la riporteranno nella legge. Ma io mi metto nei panni di qualsiasi poliziotto o carabiniere. E se provano a ridare fiato ai balordi e ai violenti, a quel punto si muove il Paese”.

Matteo Salvini
Fonte foto: Fonte foto: https://www.facebook.com/salviniofficial

Salvini: “Sarei curioso di finire in Aula”

Salvini ha poi parlato del possibile processo se il Senato dovesse votare contro l’immunità.

“È una cosa surreale. Per un certo verso, anche se gli avvocati mi suggeriscono il contrario, sarei curioso di finire in Aula. Comunque, se decideranno, processo sia: idealmente in quel tribunale ci saranno con me milioni di italiani. Quanto a Di Maio, ha cambiato idea sui miei processi come l’ha cambiata su tante altre cose”.

Il leader della Lega ha poi spiegato i motivi per cui si tratterebbe di un processo surreale.

“È normale che si spendano soldi perché ho difeso i confini? Io sarei peggio di uno stupratore: per lo stupro la pena è di 12 anni, per il sequestro gli anni sono 15. Detto questo, noi stiamo preparando tutta la documentazione. Al termine dei quattro giorni di presunto sequestro ottenemmo che 5 Paesi europei si suddividessero gli immigrati. Una cosa è certa: lo rifarei. E se gli italiani lo vorranno, lo rifarò. Sempre che non ci siano stranezze legate alla legge Severino”.

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