Matteo Salvini, l'ultima battaglia sui limiti di velocità tra multe e polemiche
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Matteo Salvini, l’ultima battaglia sui limiti di velocità tra multe e polemiche

Matteo Salvini, l’ultima battaglia sui limiti di velocità tra multe e polemiche

L’impegno di Matteo Salvini dopo il provvedimento della Città a 30 km orari adottato dal capoluogo emiliano di Bologna qualche mese fa.

Una nuova battaglia per Matteo Salvini. Questa volta relativa ai limiti di velocità e, in particolare, a quello dei 30 chilometri all’ora a Bologna, diventato ufficiale il 16 gennaio 2024. Il Mit-Ministero dei trasporti sarebbe pronto ad avviare un confronto immediato con l’amministrazione del comune per cambiare le cose.

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Matteo Salvini
Matteo Salvini

Matteo Salvini, la battaglia sul limite di velocità a Bologna

Il limite dei 30 chilometri all’ora a Bologna non piace e starebbe creando non poche polemiche nella stessa città. La decisione di imporre tale velocità in città “non appare una scelta ragionevole perché i problemi per i cittadini (in particolare per i lavoratori) rischiano di essere superiori ai benefici per la sicurezza stradale che resta comunque una delle priorità assolute per il ministro Matteo Salvini“. Sono state queste le parole del Mit-Ministero dei trasporti in una nota.

La decisione di limitare la velocità dei mezzi in città a Bologna a 30 km/h è partita ufficialmente nella giornata del 16 gennaio e già ha fatto molto discutere, specie a seguito delle prime multe con i sanzionati che si sono, ovviamente, lamentati incendiando il dibattito politico.

Prime multe e confronto immediato

A seguito delle tante proteste, e la posizione che resta piuttosto decisa del sindaco di Bologna in merito a questo provvedimento, Salvini ha fatto sapere come sia pronto ad intervenire.

Nella nota del Mit-Ministero dei trasporti, infatti, si legge anche: “Il dicastero di Porta Pia è pronto ad avviare un confronto immediato con l’amministrazione bolognese per verificare soluzioni alternative e prevenire forzature e fughe in avanti che poi rischiano di essere smentite anche dai giudici, come già successo a Milano a proposito dell’obbligo per i mezzi pesanti dei dispositivi per l’angolo cieco”.

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ultimo aggiornamento: 24 Gennaio 2024 14:56

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