Il rapporto complicato con l’alcol ma anche i vari processi avuti: Mauro Corona ha confessato alcune debolezze in televisione.
Spesso protagonista di siparietti simpatici ma anche di commenti al veleno verso personaggi dello spettacolo e della politica come l’ultimo verso Elon Musk, Mauro Corona è stato ospite di Verissimo nel salotto di Canale 5 con Silvia Toffanin. Lo scrittore e alpinista ha parlato anche del suo difficile rapporto con l’alcol che lo ha portato, anche di recente, a fare i conti con la giustizia.

Mauro Corona e la patente ritirata
Intervistato da Silvia Toffanin a Verissimo, Mauro Corona ha avuto modo, con la sua solita simpatia e capacità di andare dritto al punto, di parlare di tanti aspetti legati alla sua vita. In questo senso, hanno fatto colpo le problematiche che lo hanno portato a dover fare a meno della patente da circa due mesi. Lo scritto ha spiegato: “Da un paio di mesi sono senza patente. Per l’alcol? Per il vino. L’alcol è tragico, il vino è poetico”.
I problemi con l’alcol: la confessione sui processi
L’alpinista ha spiegato che, in realtà , non si sia mai sentito dipendente dall’alcol ma in realtà che questa sua problematica l’abbia portato ad avere, spesso, guai con la giustizia: “Non mi sono sentito dipendente. Ho detto stop e stop è stato. Per l’alcol ho avuto anche processi, per ubriachezza molesta, interruzione di funzione religiosa e turpiloquio. Io, su 100 sbronze, ne ho una o due in cui divento un demonio e faccio terra bruciata. Per questo ho smesso”, ha confessato a Verissimo Corona.
Un breve passaggio anche su una ferita presente sul suo volto: “Mi sono ferito con la motosega, è partita una scheggia e mi è finita in faccia. Ho pensato, fa anche scena…”. E sulla morte: “Ho molta paura della morte, ma non per il fatto di non esserci più”, ha aggiunto.