Il 16 settembre 1970 la mafia eliminava Mauro De Mauro. Il giornalista viene rapito e il corpo non sarà più ritrovato.

La scomparsa di Mauro De Mauro, avvenuta cinquantuno anni fa, resta uno dei misteri irrisolti d’Italia.

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Palermo, 16 settembre 1970

Era la sera del 16 settembre 1970 quando il giornalista, di rientro nella sua abitazione di Palermo, viene rapito. De Mauro era a bordo della propria automobile insieme alla figlia, che si sarebbe sposata due giorni dopo, la quale era scesa dalla vettura entrando nell’androne del palazzo. Il giornalista, intento a raccogliere del materiale sul sedile, fu bloccato da alcuni sconosciuti e costretto a risalire a bordo. La figlia sentì solo la macchina ripartire in tutta fretta.
Un paio di giorni dopo la Bmw venne ritrovata a qualche chilometro di distanza in via Pietro D’Asaro, con a bordo piccole vettovaglie che il giornalista aveva acquistato rincasando. L’auto fu ispezionata con cura, il cofano fu aperto dagli artificieri, ma non furono reperiti elementi utili alle indagini.

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Il possibile movente

Il corpo di Mauro De Mauro non venne mai ritrovato. Fin da subito i sospetti degli investigatori, Dalla Chiesa per i carabinieri e Boris Giuliano per la polizia, si indirizzarono verso un delitto di mafia. Il redattore de L’Ora, infatti, si era occupato negli anni di Cosa Nostra.
Al tempo stesso, il giornalista aveva seguito molto da vicino il caso Mattei (un altro dei misteri italiani): il presidente dell’Eni deceduto nel 1962 a causa di una sciagura aerea vicino a Pavia. Il regista Rosi lo aveva incaricato di stendere una bozza di sceneggiatura sull’ultimo viaggio in Sicilia (26-27 ottobre 1962) del defunto fondatore dell’ente petrolifero di Stato per la pellicola che sarebbe uscita due anni più tardi.
A livello giudiziario resta un delitto impunito: Riina, imputato come mandante del sequestro e dell’omicidio, è stato assolto.

ultimo aggiornamento: 16-09-2021


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