Guardia di finanza e carabinieri hanno eseguito provvedimenti di fermo e sequestro nell’ambito di una frode petrolifera operata dalla ‘ndrangheta.

REGGIO CALABRIA – Una ingente operazione contro la frode petrolifera è in corso dalle prime luci dell’alba. A portare a termine l’operazione sono stati i finanzieri dei Comandi provinciali di Napoli, Roma, Catanzaro e Reggio Calabria, unitamente ai finanzieri dello Scico e ai Carabinieri del Ros, coordinati dalle rispettive Direzioni Distrettuali Antimafia e dalla Procura Nazionale Antimafia e Antiterrorismo.

L’inchiesta sulla frode petrolifera

L’operazione giunge al culmine di quattro diverse indagini, coordinate dalle diverse Procure antimafia di Catanzaro, Reggio Calabria, Napoli e Roma e dalla Direzione nazionale antimafia. Le indagini sono confluite nella maxi operazione alla luce del fatto che avevano ad oggetto le stesse dinamiche criminali anche se con soggetti coinvolti diversi.

Arresti e sequestri

Finanzieri e militari stanno eseguendo provvedimenti cautelari a carico di una settantina di persone responsabili di associazione mafiosa, riciclaggio e frode fiscale di prodotti petroliferi. Contestualmente sono stati posti sotto sequestro immobili, società e denaro contante per un valore di circa un miliardo di euro.

I precedenti

I casi di questo tipo si susseguono da mesi. Solo a dicembre, i funzionari dell’Agenzia Dogane e Monopoli, in servizio presso il Reparto Antifrode ed Analisi dei Rischi dell’Ufficio di Roma avevano accertato un’evasione pari a circa 165 milioni di euro di sola imposta sul valore aggiunto in precedenti e distinte operazioni, consentendo così di contrastare le frodi nel settore dei carburanti e nel contrabbando di prodotti energetici.

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