La Meloni si è espressa in merito alla recente astensione del Partito Democratico, su una proposta fatta in precedenza.
Dopo il caso Venezi, la Meloni è tornata ad esprimersi pubblicamente riguardo una questione altrettanto attuale. Tutto ha avuto inizio, come riportano varie fonti tra cui Sky Tg24, da una proposta fatta qualche tempo fa.
Il cambio di posizione repentino fatto dalla sinistra, è stato commentato in maniera aspra dalla Premier tramite i suoi canali social. Lo stesso stupore è stato poi espresso anche in sede ufficiale, come si vedrà a breve.

La proposta della Meloni
Tutto ha avuto inizio quando la Camera, con con 159 voti favorevoli, 33 contrari e 55 astenuti, ha approvato la proposta di legge costituzionale per dare maggiori poteri a Roma Capitale. Tuttavia, mentre la maggioranza ha espresso un parere unanime, l’opposizione si è divisa.
Infatti, l’unico partito favorevole è stato Azione. Avs e M5S si sono ritenuti contrari, mentre il PD e Iv si sono astenuti dalla votazione. Ciò ha inevitabilmente interrotto il possibile step decisivo per il proseguimento verso questa norma.
La risposta della Premier
Tramite un post social, la Meloni ha espresso tutta la sua indignazione circa l’astensione da parte del Partito Democratico. Oltre ciò, è stata anche pubblicata una nota ufficiale che recita quanto segue: “È stata approvata oggi, in prima lettura alla Camera, la riforma costituzionale per rafforzare il ruolo di Roma Capitale e per attribuire al Campidoglio i poteri legislativi necessari per occuparsi di materie che toccano da vicino la vita dei romani e l’interesse dell’Italia tutta, perché una Capitale che funziona aiuta la crescita dell’intera Nazione“.
La nota è poi proseguita: “Con amarezza e stupore dobbiamo registrare la decisione del Partito Democratico di astenersi. È una scelta che colpisce molto perché, com’è noto, il testo del ddl costituzionale ha raccolto nel corso dell’esame parlamentare le proposte presentate dal Sindaco di Roma, Roberto Gualtieri. Oggi, però, il Partito Democratico decide di non rispettare gli impegni presi e di interrompere un processo costituente pienamente condiviso, e che aveva visto finora il pieno coinvolgimento del Campidoglio e della Regione Lazio e che aveva trovato maturazione in Parlamento“.
Il comunicato si è poi concluso con una nuova critica verso il PD: “È impossibile accogliere l’invito del Pd a fare riforme condivise, se poi è lo stesso Pd a non votare una riforma condivisa e che rafforza il ruolo istituzionale della Capitale, a prescindere da chi la governa oggi e la governerà domani. Oggi si interrompe un processo costituente, e i responsabili di questa scelta hanno nomi e cognomi. Il Pd e il Sindaco Gualtieri dovranno rendere conto di questa scelta di fronte ai cittadini“.