La Meloni è stata duramente attaccata in occasione di un’intervista, venendo definita una “vassalla di Trump”.
Dopo la critica ricevuta da Travaglio, la Meloni ha incassato un altro duro colpo. Nel corso di un’intervista riportata da Fanpage, è stata infatti definita una “vassalla di Trump”. Parole pronunciate dall’eurodeputato del M5S Danilo Della Valle. Quello appena riportato, non è stato l’unico commento di critica mosso nei confronti della Premier in carica.

Le dichiarazioni sulla Premier
A proposito delle volontà di Trump verso la Groenlandia, e della conseguente posizione dei leader europei, Della Valle ha dichiarato ciò proprio sulla Premier: “Giorgia Meloni non poteva di certo sfilarsi dal firmare quella lettera: sarebbe stata la sua fine politica in Europa. Tuttavia, è chiarissimo il suo imbarazzo, è stata l’unica leader europea a non esprimersi direttamente dopo le dichiarazioni di Trump sulla Groenlandia, in compenso è stata la prima a difendere la legittimità del colpo di stato in Venezuela. Una vergogna“.
Aggiungendo poi, in risposta ad un’altra domanda: “Servilismo, vero e proprio vassallaggio. Pur di coprire il nuovo crimine dell’amministrazione Usa, Giorgia Meloni è arrivata a considerare legittimo il sequestro di un presidente in carica e le bombe che hanno ucciso almeno 80 persone in Venezuela. Una violazione inaudita di tutte le norme più elementari del diritto internazionale. Da Biden a Trump il copione a Palazzo Chigi non è cambiato. La Meloni si comporta come una cheerleader di Washington, dimenticando che ha giurato sulla nostra Carta Costituzionale. Mancano oggi in UE leader coraggiosi che lavorino nell’esclusivo interesse dei cittadini. L’UE dica subito di non volere acquistare il petrolio venezuelano scippato da Big Oil al suo popolo“.
La doppia linea della Meloni
Sulla doppia linea della Meloni, l’eurodeputato intervistato ha dichiarato ciò: “La linea di politica estera dell’Italia non esiste, è un copia incolla di quella americana. Storicamente l’Italia è stata sempre un ponte fra Occidente e Oriente, dialogava con gli arabi e l’Iran portando avanti una politica di dialogo e autonomia. Oggi invece siamo al servilismo più totale: Salvini e Meloni hanno persino esultato per i dazi imposti da Trump alle nostre aziende italiane. Una umiliazione“.