Le dichiarazioni rilasciate di recente dalla Meloni, hanno fatto pensare ad un attacco diretto verso l’Ue.
Dopo il suo discorso all’assemblea di Confindustria, la Meloni si è espressa in maniera fortemente critica nei confronti dell’Ue. La Premier è infatti intervenuta in occasione di Mattino Cinque, parlando di numerosi argomenti.
Tra cui, le necessità (da lei espressa) che sia l’Italia che l’Europa facciano il necessario per difendersi nel migliore dei modi. La Premier ha poi parlato del carburante, altro tema piuttosto scottante nell’ultimo periodo.

Meloni contro l’Ue
Durante il suo intervento, la Premier ha esordito ribadendo come per lei sia necessario che Italia ed Europa cooperino per la Difesa: “Non possiamo dire ai cittadini che i soldi ci sono solo per la difesa. E lo dico da persona che sostiene con forza la necessità che Italia ed Europa facciano di più per difendersi“.
E ancora, con un tono ancora più serioso: “Quando chiedi a qualcun altro di occuparsi della tua difesa poi lo paghi. Se di fronte alle crisi non siamo in grado di dare risposte ai cittadini e alle imprese rischiamo che non ci sia più niente da difendere in questa nazione. E quindi bisogna cercare un equilibrio“.
La leader di FdI ha inoltre rimarcato la necessità di maggiore stabilità , con tanto di richiesta di flessibilità all’Ue: “Se non c’è stabilità di fondo è tutto più difficile. Lo auguro agli italiani, e anche a me stessa, perché le garantisco che non è facile lavorare così. Di fronte a una crisi globale come quella generata dall’Iran e dalla chiusura dello Stretto di Hormuz, non possiamo pensare che i singoli governi siano in grado di rispondere con gli strumenti ordinari. Ed è la ragione per cui l’Italia ha chiesto alla Commissione europea l’estensione di una flessibilità già concessa per le spese in sicurezza e difesa“.
La Premier sul carburante
La Meloni ha dichiarato come il taglio delle accise abbia comunque limitato i danni dovuti ai rincari del carburante: “Il taglio delle accise sul carburante, che è stato un modo per impedire che esplodesse l’aumento dei prezzi, che, per carità , è una magra consolazione, ma da noi il costo del carburante è cresciuto sensibilmente meno di quanto non sia accaduto, per esempio, in Francia, in Germania. Però abbiamo fatto anche varando molti altri provvedimenti che servivano a scongiurare il rischio di un aumento generalizzato dei prezzi, e quindi il tema dell’inflazione“.