Durante la prima conferenza dell’anno, la Meloni si è espressa su varie tematiche. Tra queste, c’è stato spazio anche per la Groenlandia.
Dopo essere stata accusata di essere una vassalla di Trump, la Meloni è tornata su una tematica affine. In occasione della prima conferenza dell’anno, la Premier si è espressa, tra i vari argomenti, anche sulla Groenlandia e su una possibile azione militare. C’è stato inoltre spazio anche per parlare di Ucraina, altra questione militare ormai particolarmente delicata.

Le parole della Premier su Trump e Groenlandia
Ansa ha riportato le parole della Premier sulla Groenlandia: “Io non credo nell’ipotesi che gli Usa avviino un’azione militare sulla Groenlandia, che non condividerei e che non converrebbe a nessuno“. Aggiungendo poi: “L’ipotesi di un intervento per assumere il controllo della Groenlandia è stato escluso da Rubio e dallo stesso Donald Trump. Io credo che l”amministrazione Trump con i suoi metodi molto assertivi stia ponendo l’attenzione sulla importanza strategica della Groenlandia per suoi interessi e per la sua sicurezza. E’ un’area in cui agiscono molti attori stranieri e credo che il messaggio degli Usa è che non accetteranno ingerenze eccessive di attori straniere“.
Nonostante il cauto ottimismo, trapela dunque un possibile scenario di guerra in caso di ingerenze straniere.
Meloni sull’Ucraina
Giorgia Meloni si è espressa anche sull’Ucraina: “Non c’è un opzione sul campo oggi con un ombrello delle Nazioni Unite e quello di cui si parla è una forza multinazionale nell’ambito della coalizione dei volenterosi per rafforzare la difesa ucraina. La ragione per cui non ritengo necessario l’invio di soldati è perchè il principale strumento per le garanzie di pace è l’articolo 5 della Nato, quella è la principale forma di garanzia per l’Ucraina. Poi l’invio dei soldati può essere un’idea, io non contesto chi lo vuole fare, ma non lo considero necessario. Mi pareva che su questo ci fosse la quasi unanimità del Parlamento, ora leggo che qualcuno nel Pd ha cambiato, se così formalizzeranno una proposta in Parlamento“.