Meloni riceve un appello dalle famiglie delle vittime di Corinaldo
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Meloni, la lettera aperta ricevuta: “Noi abbandonati dallo Stato”

Giorgia Meloni sul palco di Atreju 2025

La Meloni ha ricevuto un appello riguardante la recente strage di Crans-Montana, da parte di chi ha vissuto momenti simili.

Dopo essere stata presa di mira da una scritta su alcuni muri, la Meloni dovrà occuparsi di un’altra vicenda delicata. Il cui intento è certamente differente, nei modi così come nello scopo del messaggio ricevuto.

La Premier ha infatti ricevuto una lettera da parte delle famiglie delle vittime della tragedia di Corinaldo. I quali hanno vissuto una tragedia paragonabile proprio a quanto accaduto di recente a Crans-Montana.

Giorgia Meloni
Giorgia Meloni – newsmondo.it

La lettera alla Premier Meloni

La Premier ha ricevuto un appello da parte delle famiglie delle vittime della tragedia di Corinaldo, durante la quale persero la vita cinque giovani e una donna di 39 anni. Il fulcro di questa comunicazione è stato quello di invitare a non dimenticare quanto accadde in quell’occasione.

Come riportato dal Fatto Quotidiano, questo è stato il messaggio principale espresso dai firmatari della lettera: “Non lasciateci soli“. La tragedia risalente al 2018 è stata definita successivamente “dramma che poteva e doveva essere evitato“.

La lettera è poi proseguita come segue: “Vogliamo esprimere il nostro cordoglio più sincero alle famiglie delle giovani vittime della tragedia di Crans-Montana. A noi sette anni fa è successa la stessa cosa e nessuno più di noi può capire il dolore profondo di perdere un figlio o una compagna o una madre in questa maniera, in un locale che doveva essere sicuro“.

Poi, il riferimento alla Premier: “Crediamo che sentire la vicinanza e il supporto morale e materiale dello Stato sia fondamentale. Ma noi, presidente, in questi anni dallo Stato ci siamo sentiti abbandonati“.

L’appello alla Premier

Le parole della Meloni sono state riprese ancora una volta all’interno della lettera: “Nel suo discorso lei si chiedeva se cose simili fossero già successe in Italia o se sia mai possibile che accadano nel nostro Paese. Purtroppo sì, sono già successe, nonostante le norme che lei ha definito più stringenti rispetto al contesto di Crans-Montana“.

L’appello si è poi concluso con una richiesta di sostegno: “Chiediamo un sostegno da parte dello Stato anche per le nostre famiglie, soprattutto perché vogliamo che terribili vicende come queste non debbano ripetersi“.

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ultimo aggiornamento: 13 Gennaio 2026 12:19

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