Polemiche su Giorgia Meloni per le dichiarazioni sulla manifestazione No Green Pass a Roma: “La matrice non la conosco, la violenza va combattuta sempre”.

A pochi giorni dalla spinosa inchiesta di Fanpage su Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni torna a fare i conti con le accuse di fascismo dopo la manifestazione No Green Pass a Roma del 9 ottobre.

Gli scontri a Roma in occasione della manifestazione dei No Green Pass del 9 ottobre si sono trasformati in uno scontro politico che riporta in auge le polemiche sul fascismo. Il dibattito si è acceso dopo la pubblicazione della notizia del fermo di Fiore e Castellino, rispettivamente leader nazionale e leader romano del movimento di estrema destra Forza Nuova. I due sono stati fermati per aver preso parte agli scontri che hanno paralizzato e terrorizzato il cuore della Capitale. I manifestanti sono arrivati a pochi metri da Palazzo Chigi e hanno assaltato la sede della Cgil.

Proprio l‘assalto alla sede del sindacato è considerato da molti come un gesto simbolico. Molti interpretano il gesto come un attacco dell’estrema destra al cuore della sinistra, al sindacato che difende i lavoratori. Evidentemente siamo nel campo delle ipotesi. Altri sostengono che la Cgil fosse un obiettivo semplicemente per la posizione espressa ed assunta sul Green Pass obbligatorio.

Polizia
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Green Pass obbligatorio, tutte le regole da rispettare

Manifestazione No Green Pass a Roma, Giorgia Meloni: “È squadrismo, la matrice non la conosco”

Giorgia Meloni, commentando i fatti di sabato, afferma che “sicuramente è violenza e squadrismo. Poi la matrice non la conosco. Non so quale fosse la matrice di questa manifestazione. Sarà fascista, non sarà fascista… Il punto è che si tratta di violenza e squadrismo. Questa roba va combattuta sempre”.

La leader di Fratelli d’Italia non ha poi risparmiato critiche alla ministra Lamorgese: “Voglio anche dire che considero la gestione della sicurezza pubblica assolutamente ridicola. E qualcuno deve assumersi le responsabilità di conoscere i nomi e i cognomi delle stesse persone che fanno sempre le stesse cose e curiosamente sono sempre libere di farle“.

Giorgia Meloni
Giorgia Meloni

Letta: “Frase infelice, la matrice più chiara di così non può essere”

Le dichiarazioni di Giorgia Meloni hanno riacceso il dibattito. La leader di FdI ha condannato la violenza e ha espresso solidarietà alla Cgil ma non ha condannato direttamente l’ala di estrema destra. La numero uno di Fratelli d’Italia ha condannato la violenza a prescindere dal colore politico. Una scelta non apprezzabile, almeno secondo il segretario del Partito democratico Enrico Letta.

“Quella di Meloni è stata una frase infelice. La matrice più evidente di così non può essere, la matrice dell’assalto alla Cgil è fascista. Oggi Meloni parlava dalla Spagna, dal congresso del partito neofranchista che vuole rilanciare il regime franchista in Spagna, era lì ed era ospite d’onore. La Polonia va verso un sovranismo che mette in difficoltà l’UE”.

Enrico Letta
Enrico Letta

Giuseppe Conte: “Non bisogna alimentare ambiguità e incertezze”

Duro anche l’ex premier e ora leader del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte: “Aderiremo alla manifestazione convocata dai sindacati che ci sarà sabato prossimo e auspico che anche Salvini e Meloni partecipino. Ancora una volta li invito a tener conto che non bisogna in nessun modo alimentare ambiguità e incertezze e quindi a dare spazio a pulsioni antiscientifiche. La ministra dell’Interno Luciana Lamorgese non si sottrarrà a un resoconto anche in Parlamento dell’accaduto, ma le forze politiche che cercano di spostare l’attenzione sulle forze di polizia e il ministero degli Interni mi sembra vogliono sviare il problema . Il problema sono queste aggressioni che non sono nuove e non sono più tollerabili“.

ultimo aggiornamento: 11-10-2021


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