Le memory card della PlayStation 1 hanno ancora un mercato tra collezionisti e appassionati. Ecco quanto possono valere oggi i modelli.
Chi ha avuto una PlayStation 1 probabilmente ricorda bene uno degli accessori più importanti della console: la memory card, la piccola scheda che serviva per salvare i progressi nei giochi. Molte di queste sono rimaste nei cassetti anche dopo che la console è stata messa da parte. Oggi però torna spontanea una domanda: queste schede valgono ancora qualcosa nel mercato dell’usato o sono solo un ricordo del passato?
Il modello più diffuso era quello grigio prodotto da Sony con sigla SCPH-1020. All’interno offriva appena 128 kilobyte di memoria, divisi in 15 blocchi di salvataggio, una capacità che oggi sembra minuscola ma che all’epoca era sufficiente per la maggior parte dei giochi. Sul mercato dell’usato europeo una memory card funzionante si trova generalmente tra 8 e 15 euro, mentre se non è stata testata oppure presenta plastica ingiallita il valore scende facilmente sotto i 10 euro.

Quanto valgono oggi le memory card della PS1
Il valore cambia quando la scheda è completa di scatola o confezione originale. In questi casi il prezzo può salire e spesso si trovano vendite tra 20 e 35 euro. Se invece la memory card è nuova e ancora sigillata, il prezzo può aumentare ulteriormente e in diversi casi le vendite arrivano tra 45 e 70 euro, soprattutto quando l’oggetto è rimasto perfettamente conservato.
Un altro fattore che incide sul prezzo riguarda le versioni colorate introdotte con l’arrivo della PSone, la versione ridisegnata della console Sony. Le memory card trasparenti o dai colori accesi – come giallo, rosso o verde – non sono necessariamente rare, ma trovarle in buone condizioni è meno comune rispetto al classico modello grigio. Per questo motivo possono superare facilmente i 15 o 20 euro, con cifre più alte se sono complete di confezione o particolarmente ben conservate.
Il mercato delle memory card modificate
Negli ultimi anni è nato anche un piccolo mercato legato alle memory card preparate per modificare la console. Alcune vengono vendute con exploit come FreePSXBoot o TonyHax, che permettono di avviare software non ufficiale o strumenti di sistema direttamente dalla scheda di memoria.
In questi casi il prezzo medio tende a salire e spesso si colloca tra 20 e 30 euro, proprio perché la memory card diventa uno strumento utile per chi vuole sperimentare con la console o utilizzarla in modo diverso rispetto alle funzioni originali.
Resta comunque importante fare attenzione alle repliche e alle memory card compatibili. Molte imitano perfettamente quelle originali Sony, ma la qualità della memoria può essere inferiore e non è raro che i salvataggi si corrompano o vengano persi. Per questo chi acquista di solito chiede sempre una prova di funzionamento o almeno una foto del menu dei salvataggi della console.
Nel complesso il quadro è abbastanza chiaro: la classica memory card grigia della PS1 vale poco più di una decina di euro, mentre le versioni colorate, complete di confezione o ancora sigillate possono attirare maggiormente l’interesse dei collezionisti. Per chi conserva ancora accessori della vecchia PlayStation nei cassetti, vale comunque la pena dare un’occhiata: anche un piccolo oggetto come una memory card può avere ancora il suo mercato.