Il settore criptovalutario rimane al centro dell’attenzione degli investitori, tuttavia deve fare i conti con opinioni contrastanti e l’affollamento di trader istituzionali e retail.

Bitcoin si conferma la criptovaluta con la maggiore capitalizzazione al mondo, il crypto token di riferimento nonostante i problemi di sostenibilità ambientale.

Il suo grande rivale è ovviamente Ethereum, pronto a lanciare la sfida a Bitcoin con il passaggio a ETH 2.0, con l’obiettivo di proporre una tecnologia più sicura, scalabile ed ecologica. Ethereum sta diventando sempre più popolare grazie alla sua rete per gli smart contract, al centro della rivoluzione crypto con NFT, DeFi e tantissime nuove applicazioni e progetti realizzati proprio sulla blockchain Ethereum.

Tuttavia, nel primo semestre 2021 la performance migliore è stata messa a segno da Dogecoin, la cui quotazione è cresciuta del 5100% tenendo conto del periodo da inizio gennaio a fine giugno di quest’anno. Naturalmente si tratta di un meme token più adatto al trading speculativo che una vera e propria tecnologia criptovalutaria, sebbene le cose potrebbe cambiare in futuro qualora si dovesse trovare un’applicazione reale per DOGE.

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Criptovalute
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Cosa aspettarsi dal settore criptovalutario nei prossimi mesi?

Il mercato criptovalutario è sempre più complesso e variegato, con migliaia di crypto token e decine di nuove tecnologie che vengono lanciate ogni anno. Da un lato ci sono Bitcoin e Ethereum, i punti di riferimento del settore per le transazioni finanziarie con le monete digitale e gli smart contract. Dall’altro ci sono i crypto token speculativi come Dogecoin e Shiba Inu, le stablecoin come Tether, le altcoin emergenti come Polkadot e le criptovalute green come Cardano.

Si tratta di un universo davvero ampio dove, secondo la news riportata da criptovaluta.it, sono in aumento non solo i trader privati ma anche gli investitori istituzionali. Ad esempio Morgan Stanley ha usato il fondo Grayscale Bitcoin Trust per investire in BTC, un’operazione che conferma l’interesse degli operatori professionali nei confronti degli investimenti nelle criptovalute, asset sempre più gettonati per la diversificazione del portafoglio.

Intanto anche Deutsche Börse, la società che gestisce gli scambi presso la Borsa di Francoforte, ha recentemente annunciato l’acquisizione di due terzi del capitale di Crypto Finance, un’azienda svizzera che si occupa di servizi di trading, compravendita e custodia di criptovalute per investitori professionali e istituzionali. Una notizia che ha fatto il giro del mondo è anche la legalizzazione di Bitcoin da parte di El Salvador, garantendo di fatto la possibilità di convertire in qualsiasi momento BTC e dollari.

Se da una parte dunque proseguono le turbolenze in ambito criptovalutario, con un’elevata volatilità che continua ormai da alcuni mesi, dall’altra è innegabile come stiano aumentando gli investimenti sulle criptovalute e l’utilizzo delle tecnologie blockchain. L’interesse degli investitori istituzionali è senza dubbio un segnale importante sul futuro dei crypto token, nell’attesa che anche le banche centrali lancino le loro versioni delle monete digitali.

Cosa bisogna considerare per investire oggi sulle criptovalute

Investire oggi nelle criptovalute significa fare i conti con un contesto davvero particolare, caratterizzato da nuove opportunità, un’alta volatilità e una serie di incertezze. Ad ogni modo gli asset finanziari digitali sono considerati sempre di più una soluzione per l’asset allocation, per proteggere il capitale dall’inflazione e dalle distorsioni causate dalle politiche monetarie ultra-espansive delle banche centrali.

Per investire in modo consapevole e sostenibile sui crypto token bisogna innanzitutto informarsi bene, studiando in modo accurato i progetti criptovalutari per individuare quelli più interessanti e promettenti. Inoltre è necessario diversificare per minimizzare il rischio, calcolando in maniera precisa quanto capitale destinare alle posizioni sulle criptovalute, per assicurare la resilienza finanziaria e tutelare il portafoglio contro le fluttuazioni delle quotazioni.

Prima di operare su questi asset è essenziale mantenersi aggiornati sulle ultime novità, per sapere gli sviluppi in ambito criptovalutario ed essere capaci di prendere le decisioni giuste. Non meno importante è la gestione del rischio, ad esempio usando gli stop loss nel trading di criptovalute, oppure creando un portafoglio crypto bilanciato con stablecoin e altcoin per ridurre le oscillazioni del wallet.

Senza dubbio gli investimenti sulle criptovalute rappresentano una possibilità da valutare con grande attenzione in questo momento, specialmente in un contesto come quello attuale. Tuttavia è fondamentale selezionare con cautela i crypto token giusti su cui investire, identificare il timing corretto per operare e scegliere la modalità migliore, senza dimenticare che è indispensabile sapere non solo quando acquistare ma anche quando vendere.


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