Il durissimo commento di Elsa Fornero riguardo l’operato del Governo Meloni dopo gli scontri nelle piazze italiane e il decreto sicurezza.
Gli scontri di Milano, di cui ha parlato anche Vasco Rossi con annesso “attacco” alla politica, hanno riacceso il confronto sulle misure per garantire la sicurezza durante le manifestazioni. Dopo gli episodi di violenza registrati nelle strade del capoluogo lombardo, il governo ha rilanciato con un nuovo decreto, ma le decisioni dell’esecutivo hanno comunque sollevato interrogativi sull’effettiva capacità di prevenire altri disordini. A contestare duramente la strategia della maggioranza è stata anche Elsa Fornero, intervenuta a ‘DiMartedì’, la trasmissione di approfondimento politico condotta da Giovanni Floris su La7.

Elsa Fornero contesta la Meloni e il Governo
Ospite della trasmissione condotta da Giovanni Floris su La7, ‘DiMartedì’, Elsa Fornero ha preso una posizione netta verso l’operato del Governo dopo i fatti violenti nello scorso weekend con particolare focus a quanto accaduto a Milano. L’ex ministra non ha risparmiato critiche alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, mettendo in discussione sia le scelte compiute sia il metodo seguito dal governo.
In questo senso, infatti, dopo che Floris ha illustrato le nuove disposizioni previste dal provvedimento, Fornero ha espresso forti dubbi sulla riproposizione di strumenti già adottati in passato, senza che ne sia stata verificata l’efficacia.
L’affondo alla Premier: la stoccata
Senza giri di parole, la Fornero ha lanciato subito una stoccata alla Premier: “A me viene anche da dubitare di quella che abbiamo sempre considerato come presente, cioè l’intelligenza di Giorgia Meloni”, ha affermato, contestando la decisione di presentare nuovamente misure già sperimentate come se rappresentassero una novità. “Non si può essere così ingenui…”. Secondo la Fornero, di fronte alla gravità degli avvenimenti recenti, sarebbe necessario valutare i risultati degli interventi prima di riproporli. Da qui l’accusa di “totale impreparazione”, rivolta alla Presidente del Consiglio e non soltanto ai ministri che, secondo la sua valutazione, avevano già mostrato scarsa preparazione.