Migranti, l’analisi nel 2019: dalle coste dell’Africa sono partite 123.000 persone circa. In Italia sono arrivate 11.000 persone circa.

Migranti, il 2019 è stato un anno nero per la Grecia, il Paese sottoposto alla maggior pressione. La mappa dei flussi migratori è cambiata in maniera significativa rispetto al 2018 ridisegnando le rotte migratorie.

Migranti, i numeri del 2019 per quanto riguarda le ‘rotte europee’

Il baricentro si è spostato dalla Spagna alla Grecia, facendo registrare un cambiamento sensibile per quanto riguarda le rotte battute da barconi e barchini.

Nel 2019 il numero degli sbarchi sul suolo europeo ha fatto registrare un lieve calo. Poco indicativo e poco significativo per quanto riguarda i numeri e le conseguenze. Nel periodo di tempo compreso tra il mese di gennaio e la seconda metà di dicembre, dall’Africa sono partite 123.000 persone. Come detto, non si registra una differenza sostanziale rispetto ai 141.000 del 2018. Il dato interessante è che dal 2015 in poi la tendenza è quella a una lenta ma costante diminuzione.

Migranti Mediterranea
Fonte foto: https://www.facebook.com/pg/Mediterranearescue

La posizione e il ruolo dell’Italia. Grecia al primo posto per quanto riguarda la pressione dei flussi migratori

Per quanto riguarda le rotte mediterranee, l’Italia resta una meta secondaria, un paese ai margini dei grandi flussi che partono dall’Africa. I dati recentemente pubblicati dal Viminale avevano confermato una diminuzione per quanto riguarda il 2019, legata soprattutto ai risultati ottenuti dal Minsitero dell’Interno sotto la gestione di Matteo Salvini.

Nel dettaglio. Stando ai dati dell‘UNHCR, negli ultimi dodici mesi la Grecia ha accolto oltre 73.000 stranieri. Oltre 31.000 hanno raggiunto la Spagna, mentre in Italia sono arrivate oltre 11.000 persone.

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ultimo aggiornamento: 31-12-2019


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