Migranti, la Chiesa spinge per lo sbarco delle persone sulla Sea Watch

La Chiesa vuole accogliere i migranti della Sea Watch

Migranti, la Chiesa spinge per lo sbarco delle persone sulla Sea Watch. La Diocesi di Torino ha fatto sapere di essere disposta a prendersi carico delle 43 persone a bordo della nave.

Nuova svolta nel caso Sea Watch: la Chiesa è intenzionata a prendersi carico dei migranti a bordo a patto che vengano fatti sbarcare. L’appello viene dalla Diocesi di Torino, o meglio dall’arcivescovo di Torino Cesare Nosiglia.

Migranti, la Chiesa spinge per lo sbarco dei migranti della Sea Watch

In occasione della festa di San Giovanni, l’arcivescovo di Torino ha voluto mandare un appello al governo facendo sapere che la diocesi locale è disposta a farsi carico dei migranti a bordo della Sea Watch senza oneri per lo Stato.

“La diocesi di Torino è disponibile ad accogliere le 43 persone che sono a bordo della Sea Watch al largo di Lampedusa, senza oneri per lo Stato, perché al più presto si possa risolvere una situazione grave e ingiusta”.

Matteo Salvini migranti
Fonte foto: https://www.facebook.com/salviniofficial

A Lampedusa il parroco dorme sul sagrato in segno di protesta

Ma la protesta della Chiesa va da Nord a Sud. A Lampedusa, luogo chiave dove la Sea Watch vorrebbe arrivare nonostante le disposizioni del Ministero degli Interni, il parroco don Carmelo, insieme con un significativo gruppo di persone, ha deciso di manifestare il suo dissenso dormendo sul sagrato della Chiesa. L’iniziativa andrà avanti fino a quando le persone a bordo della Sea Warch non lasceranno la nave.

La Sea Watch si rivolge alla Corte di Strasburgo

La Sea Watch ha deciso, nel tentativo di risolvere la situazione, di appellarsi alla Corte di Strasburgo chiedendo di poter approdare a Lampedusa per far sbarcare i migranti a bordo facendo quindi un’eccezione al Decreto Sicurezza Bis.

ultimo aggiornamento: 25-06-2019

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