Nel quadro della cosiddetta “solidarietà flessibile”, la proposta Ue lascia ai Paesi la libertà di accogliere o meno migranti.

La proposta Ue si inserisce nel quadro della cosiddetta “solidarietà flessibile”, che lascia ai singoli Paesi la libertà se accogliere migranti. Nessun obbligo di solidarietà verso l’Italia e gli altri Paesi. La quota minima prevista dalla bozza, ancora non ufficializzata, viaggerebbe tra i 5mila e i 10mila migranti all’anno. Resta volontaria per gli altri Paese Ue la decisione di accogliere o meno le persone sbarcate nel Sud Europa. 

Migranti
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La proposta Ue consiste nel far arrivare un certo numero di migranti in Europa, dove i diversi Paesi dovrebbero decidere di accoglierli alleggerendo il carico sugli Stati di destinazione. La quota minima prevista oscilla tra i 5mila e i 10mila individui all’anno che, sbarcando nel Mediterraneo, attenderebbero la volontà dei Paesi europei per essere accolti.

Ma si tratta solo di una bozza di mediazione avanzata dalla presidenza del Consiglio Ue che attualmente spetta alla Repubblica Ceca. Praga, nel tentativo di sbloccare il negoziato sul Nuovo patto Ue sulla migrazione e l’asilo proposto dalla Commissione europea nel settembre del 2020, ha messo sul tavolo la bozza a titolo di ‘documento di discussione’.

In cosa consiste la proposta?

La bozza mira ad andare incontro alle esigenze di tutti i Paesi, sia per coloro che ricevono i migranti sulle loro coste a quelli dell’Europa centrale (come Polonia e Ungheria) che non vogliono avere alcun obbligo di accoglienza.

Infatti il documento propone una quota minima di migranti da ricollocare (5-10mila), lasciando però libera scelta ad ogni Paese. Inoltre, sarà fissata una quota minima più alta a seconda delle esigenze dei Paesi direttamente coinvolti dalle ondate migratorie.

La bozza si inserisce nel quadro della cosiddetta “solidarietà flessibile”, per cui ogni singolo Paese può decidere se accogliere migranti o aiutare finanziariamente gli Stati nei quali arrivano i richiedenti asilo. Con l’approvazione della proposta, il migrante potrebbe fare domanda d’asilo solo al primo Paese in cui mette piede, mentre sarebbe respinto se varca un altro confine Ue.

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ultimo aggiornamento: 31-10-2022


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