Migranti, le accuse infondate delle Ong all’Italia e alla Marina Militare

Migranti, le accuse infondate delle Ong all’Italia e alla Marina Militare

Migranti, prosegue lo scontro tra le Ong e l’Italia: dalla notizia della bambina morta in mare alle accuse alla Marina Militare italiana: tutte le accuse infondate.

Migranti, le Ong attaccano l’Italia. Che la politica dei porti chiusi di Matteo Salvini non piaccia e presenti alcune criticità è evidente. È evidente anche il fatto che considerare la Libia come un porto sicuro è una responsabilità tutta di Salvini.

In occasione degli ultimi viaggi segnalati da Alarm Phone e dalle Ong, il registro però è cambiato. Le Organizzazioni non governative hanno iniziato a puntare il dito contro la Marina Militare italiana attribuendole la colpa di diverse morti in mare.

Le accuse delle Ong alla Marina Militare italiana: il caso delle bambina di cinque anni morta sul gommone al largo della Libia

Il caso più clamoroso è quello legato alla notizia della morte di una bambina di cinque anni. Le Ong e i servizi di assistenza umanitaria hanno puntato il dito contro l’Italia, che ha poi proceduto con le operazioni di soccorso scoprendo e rendendo noto che sull’imbarcazione non c’era fortunatamente nessuna bambina morta.

In questo caso però la comunicazione delle Ong si è spinta decisamente oltre. Ovviamente la speranza, in buona fede, è che si sia trattato di un errore o di un’incomprensione nel corso delle comunicazioni con le persone a bordo della piccola imbarcazione.

Molti sospettano invece che la notizia della bimba morta possa essere stato uno stratagemma adottato nella speranza di accelerare le operazioni di soccorso e di accendere i riflettori dell’opinione pubblica sul caso.

Civili in fuga dalla guerra

L’altro tema di scontro tra le Ong e l’Italia è quello sui motivi che alimentano i flussi migratori. Secondo i soccorritori non ci sono dubbi: tutte le persone che si imbarcano sono in fuga dalla violenza e dalla guerra e cercano un mondo migliore per sé o per i suoi figli.

Decisamente differente la posizione di Salvini e del Viminale, secondo cui le persone effettivamente bisognose di aiuto sarebbero solo una piccola percentuale di quelle che invece si mettono in mare per raggiungere l’Italia o comunque l’Europa passando per l’Italia (dove spesso si fermano).

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