Migranti, nuovi sbarchi a Lampedusa. Lamorgese e Di Maio in prima linea

Migranti, nuovi sbarchi a Lampedusa. Lamorgese e Di Maio divisi sulla gestione dell’emergenza

Emergenza migranti, nuovo sbarco a Lampedusa: 250 persone raggiungono l’isola tra il 31 luglio e il 1 agosto. Di Maio e Lamorgese in prima linea.

Ancora sbarchi a Lampedusa, frontiera dell’emergenza migranti che sta interessando l’Italia in queste settimane. Nella notte tra il 31 luglio e il 1 agosto 250 persone hanno raggiunto l’isola con otto sbarchi autonomi.

Emergenza migranti, altre 250 persone raggiungono Lampedusa tra il 31 luglio e il 1 agosto

Nella notte tra sabato e domenica, altre 250 persone hanno raggiunto Lampedusa con almeno sette sbarchi autonomi e un soccorso in mare da parte delle autorità che hanno raggiunto una piccola imbarcazione in difficoltà al largo delle coste dell’isola. Il totale degli sbarchi sale quindi a otto in poche ore.

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Lamorgese e Di Maio in prima linea

In prima linea nella lotta all’emergenza migranti ci sono Lamorgese e Di Maio, ministro dell’Interno e degli Esteri, I due negli ultimi giorni hanno presentato a mezzo stampa piani strategie non proprio unitarie per la risoluzione del problema.

Luigi Di Maio chiede a gran voce che vengano tagliati i fondi della cooperazione internazionale destinati alla Tunisia, da dove si registra al momento il più alto numero di partenze verso l’Italia. A distanza di poche ore, dalle colonne del Corriere della Sera, il titolare della Farnesina avrebbe chiesto il sequestro e la distruzione dei barchini e dei gommoni. Operazione che ovviamente dovrebbe essere fatta in Tunisia. Ossia in un Paese attualmente allo sbando. Tradotto, la richiesta di Di Maio – realisticamente parlando – sembra destinata a cadere nel vuoto.

Le dichiarazioni del ministro degli Esteri arrivano quasi nelle stesse ore durante le quali Luciana Lamorgese si impegnava con il governo tunisino a collaborare per risolvere il problema. Una collaborazione che passerebbe anche per un piano di aiuti destinati a un Paese nella morsa dell’emergenza economica e sociale.

Il silenzio del Premier sull’emergenza migranti

A fare notizia, ormai da giorni, è il silenzio del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte sull’emergenza migranti che rischia di avere ripercussioni anche sull’ordine pubblico. Messo a dura prova dalla crescente tensione sociale.

ultimo aggiornamento: 01-08-2020

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