Milan, mercato milionario ma Montella lo ha salvato la vecchia guardia

Senza il passato non ci può essere il presente, senza presente non c’è futuro: Vincenzo Montella lo ha salvato la vecchia guardia, quella rispolverata dalla panchina e unita davvero al nuovo progetto Milan.

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Tanti i milioni spesi nel corso del mercato estivo, tanta, probabilmente eccessiva, l’attenzione mediatica intorno al Milan e ai nuovi acquisti, sentitisi subito non solo protagonisti, questo non sarebbe un male, ma padroni di casa, talenti venuti da lontano per insegnare ai poveri rossoneri degli ultimi anni come si vince. Arbitro di questo match virtuale, o meglio psicologico, è stato Vincenzo Montella il quale si è sempre dichiarato libero di poter scegliere la formazione a lui più gradita ma il peso del mercato lo ha sentito eccome. Ha provato a tenere duro con la vecchia guardia fino alla sconfitta con la Lazio, quando ha perso in malo modo, ha fatto un passo indietro e si è scusato, quasi a dire perdonatemi, credevo ancora in loro evidentemente sbagliavo io… E così via con il cambio modulo e le bocciature eccellenti, da Riccardo Montolivo Suso passando per Giacomo Bonaventura. In fondo sul mercato hanno speso tanto, questa sarà la retta via.

E invece…

E invece l’illusione è durata poco. I giovani prospetti (eccezion fatta per Cutrone che rientra però tra quelli della vecchia guardia) si sono presentati come discoli un po’ immaturi e sicuramente discontinui. I campioni invece, i giocatori già pronti e fatti hanno floppato in malo modo. Di tutti i nuovi si è salvato con costanza solo Fabio Borini, inizialmente tagliato fuori poi reinventato esterno di centrocampo dopo l’infortunio di Conti. L’ex Liverpool, uno di quelli che ha baciato il terreno di Milanello quando è arrivato in rossonero, ha corso più di tutti, vecchi e nuovi messi insieme, dando fiducia alla vecchia guardia e indicando la via ai nuovi arrivati.

Milan-Udinese difesa a tre Vincenzo Montella
Vincenzo Montella

E poi ci pensa Suso

A convincere Vincenzo Montella che la strada intrapresa era quella del suicidio è stato di fatto Suso, uno di quelli che si sarebbe dovuto adattare al nuovo modulo e che invece alla fine si è mantenuto il suo posto a destra a suon di gol che hanno tolto le castagne dal fuoco all’allenatore evitandogli un esonero quasi certo. Lo spagnolo ha fatto da portabandiera per i veterani rossoneri dimostrando al tecnico che senza passato non si scrive la storia. In Europa League ce l’hanno portato loro e loro ci tengono a proseguire il cammino. Messaggio ricevuto e dentro a piccole dosi Ignazio Abate, Riccardo Montolivo, Luca Antonelli, Zapata. Qualcuno manca, ma quel qualcuno probabilmente a gennaio partirà perché in fondo non si può andare avanti con tutti.

Suso
Suso

Il patto dei veterani ha salvato Vincenzo Montella

È stato di fatto un più o meno tacito accordo tra i veterani a salvare Vincenzo Montella. Contro il Sassuolo, eccezion fatta per Bonucci, uno che doveva lottare innanzitutto per sé stesso, a brillare sono stati i vecchi. Encomiabile Riccardo Montolivo, uno dei pochi a far seguire i fatti alle parole, decisivo Alessio Romagnoli che ha sbrogliato la matassa, devastante Suso. Insomma, passato e presente devono andare insieme per costruire il futuro. Lo ha capito Montella, che forse dieci giocatori nuovi su undici in campo non li metterà più…