Milan, si libera anche Fabio Capello per la panchina…

Milan, si libera anche Fabio Capello per la panchina…

Dalla Cina: si libera Fabio Capello, un nuovo nome sulla piazza per l’Italia… e per il Milan.

Il Fabio Capello made in China arriva al capolinea. Secondo quanto emerge dalla Cina, l’avventura del tecnico alla guida dello Jiangsu Suning potrebbe concludersi con un anno di anticipo rispetto alla naturale scadenza del contratto.

Rivoluzione Jiangsu, via anche Fabio Capello: già al capolinea la sua avventura in Cina?

Accolto come un eroe e pagato più di quanto razionalmente comprensibile (Fabio Capello percepisce uno stipendio che si aggira intorno ai dieci milioni di euro), l’ex tecnico del Milan sarebbe finito nel mirino della dirigenza per l’undicesimo posto collezionato in classifica. Vero è che Fabio ha preso la squadra a campionato ormai inoltrato e l’ha condotta verso una salvezza comoda, ma è vero anche che a fare testo sono gli obiettivi di inizio stagione e la squadra non ha girato a medie di alta classifica neanche sotto la guida di Fabio Capello. In realtà il motivo del divorzio sembrerebbe legato alla totale mancanza di sintonia tra l’allenatore e la dirigenza, ma bisognerà attendere i prossimi giorni per ulteriori dettagli.

Nazionale, no grazie. Il posto è di Carlo

Inevitabilmente il nome di Fabio Capello è stato accostato negli ultimi giorni alla Nazionale italiana per il dopo Ventura, anche se a gettare acqua sul fuoco è stato proprio il diretto interessato il qual e ha spinto per l’ingaggio di Carlo Ancelotti, da molti individuato come erede naturale per il posto da ct.

E se spuntasse il Milan?

Alla ricerca di un allenatore per la prossima stagione ci sarebbe anche il Milan. Il primo nome sulla lista di Marco Fassone Massimiliano Mirabelli resta quello di Antonio Conte, anche lui nel calderone dei nomi in ballo per il post Ventura. E chissà che qualcuno non stia pensando a un ritorno alle origini per risollevare definitivamente le sorti dei rossoneri, magari ripartendo da Fabio Capello e da quel Paolo Maldini che in qualche modo ha aperto al suo ritorno in rossonero…

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