In cima ai sospetti per la morte del militare siciliano ucciso a botte c’è uno spacciatore tunisino di 33 anni.

Spunta un nome nel registro dei sospettati per l’omicidio di Danilo Salvatore Lucente Pipitone, il caporale Maggiore dell’Esercito italiano deceduto in ospedale dopo essere stato aggredito al culmine di una lite avvenuta nella notte tra venerdì e sabato scorso a Roma, in località Centocelle. Il militare è morto ieri, domenica 12 febbraio. Ad essere sospettato un uomo di 33 anni, di origine nordafricana. Il 33enne sarebbe implicato in giri di spaccio di sostanze stupefacenti.

Il Corriere della Sera ha riferito il nome dell’aggressore: si tratta di Mohamed Abidi. L’uomo era già noto alle forze dell’ordine per questioni di droga: nel 2013 era stato precedentemente arrestato per spaccio. Ancora però non sono chiari i motivi della lite, né se l’aggressore abbia agito da solo o con l’aiuto di terze persone. Al momento si sono perse le tracce del sospetto, e gli inquirenti temono che possa anche essere in possesso di documenti falsi.

Polizia

La vittima sarebbe stata pestata a morte per strada. La violenza dei calci e pugni ricevuti alla testa non gli hanno lasciato scampo. Secondo quanto appreso, l’aggressione è avvenuta mentre il militare si stava dirigendo verso la sua auto, che si trovava poco distante dal luogo in cui è avvenuta la brutale aggressione.

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L’aggressione

L’attacco è avvenuto al culmine di una lite, avvenuta per strada. Gli inquirenti sono al lavoro per scoprire i contorni della vicenda e per appurare i motivi per cui è scoppiato il litigio. A causa delle gravi ferite riportate in seguito all’aggressione, l’uom è stato trasportato d’urgenza al pronto soccorso del Policlinico Umberto I di Roma. Nonostante i soccorsi, purtroppo l’uomo non ce l’ha fatta: è deceduto presso la struttura ospedaliera. Del caso si stanno attualmente occupando gli agenti della squadra mobile della questura di Roma.  

Secondo quanto appreso in seguito ad una ricostruzione preliminare dei fatti accaduti, il militare dell’Esercito sarebbe deceduto al culmine di una lite. In questo frangete le forze dell’ordine che si stanno occupando del caso hanno già acquisito le immagini registrate dalle videocamere di sorveglianza, poste proprio sulla strada in cui è accaduta l’aggressione. 

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ultimo aggiornamento: 13-02-2023


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