Molti paesi europei stanno mettendo in atto misure per ridurre i consumi di energia.

Con l’avvicinarsi dell’autunno i paesi europei stanno prendendo provvedimenti per cercare di ridurre i consumi di energia per evitare la chiusura di molte aziende a rischio. Una possibile interruzione del gas dalla Russia potrebbe causare un grave danno a tutta l’Europa. Per questo, stanno per essere messe in atto alcune misure in linea con l’accordo di Bruxelles sulla riduzione volontaria del 15% dei consumi. Ogni paese può effettuare le misure che ritiene opportune.

In alcuni paesi le vetrine dei negozi dovranno essere spente dalle 22 in poi fino alle 6 del mattino. Le porte dovranno restare chiuse se l’ambiente è climatizzato per non dispendere freddo o calore. I riscaldamenti dovranno raggiungere massimo 19°C di temperatura durante l’autunno e l’inverno, i condizionatori in estate a non meno di 27°C. Alcuni governi hanno consigliato la riduzione della durata della doccia.

Centro commerciale
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I provvedimenti dei paesi europei

Le misure in Germania andranno in vigore dal 1° settembre e riguarderanno la temperatura massima di 19°C per il riscaldamento negli edifici pubblici. Corridoi, foyer ed aree di transito resteranno senza riscaldamento. Il calore verrà limitato fino a 12° dove i dipendenti svolgono un lavoro fisico intenso. Il governo tedesco si è appellato al buon senso di responsabilità delle famiglie nel contribuire alla riduzione dei consumi.

Il senatore ambientalista Jens Kerstan ha invece avvertito: “In caso di una grave carenza di gas, l’acqua calda potrebbe essere resa disponibile solo in determinate ore del giorno”. In Baviera, già da fine luglio le facciate degli edifici storici di notte sono spente e l’illuminazione stradale è più soffusa. Anche in Francia si sono prese misure severe perché come ha annunciato Macron è finito il tempo dell’abbondanza.

Anche in Francia ci sarà il divieto della pubblicità luminosa tra l’1 di notte e le 6 del mattino e porte chiuse nelle attività commerciali riscaldate o climatizzate. Stesse misure anche in Spagna mentre anche il Portogallo si appresta a mettere in atto dei provvedimenti simili. In Italia invece il ministro della transizione ecologica ha presentato delle linee guida ma ancora non sono misure vincolanti.

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ultimo aggiornamento: 29-08-2022


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