Il monitoraggio Iss del 14 maggio. L’indice Rt medio nazionale di nuovo in calo. Le Regioni che cambiano colore dal 17 maggio.

Il monitoraggio Iss del 14 maggio conferma il miglioramento della situazione epidemiologica in Italia con l’indice Rt nuovamente in (lieve) calo e con l’incidenza sotto la soglia di rischio. Sono dati importanti perché fotografano anche la situazione dopo le riaperture di aprile. Inoltre sulla base di questi dati il governo deciderà le prossime riaperture.

Coronavirus in Italia, il monitoraggio Iss del 14 maggio

L’indice Rt scende a 0,89 a 0,86 mentre l’incidenza cala a 96 casi ogni 100.000 abitanti, tornando sotto la soglia di rischio. Inoltre per la terza settimana consecutiva non ci sono Regioni ad alto rischio. Calabria, Lombardia, Toscana e Umbria sono invece le Regioni con rischio moderato. Tutte le altre sono considerate a rischio basso.

Per quanto riguarda la tenuta del sistema sanitario, solo tre Regioni hanno un tasso di occupazione di aree mediche e/terapie intensive ancora sopra la soglia critica. La scorsa settimana erano 15, quindi anche dal punto di vista della pressione sul sistema sanitario si registra un deciso miglioramento.

Coronavirus
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Le Regioni che cambiano colore dal 17 maggio

Dal 17 maggio l’Italia dovrebbe essere quasi tutta gialla, con Sicilia e Sardegna che dovrebbero essere promosse dalla zona Arancione, dove invece dovrebbe rimanere la Valle d’Aosta, che a quel punto sarebbe l’unica Regione nella fascia intermedia di rischio.

Delle Regioni in zona Gialla nessuna rischia seriamente il passaggio in zona Arancione, mentre almeno in due sperano nella zona Bianca, o almeno si avvicinano allo scenario. Si tratta del Molise e del Friuli Venezia Giulia, che sono le principali candidate al passaggio nella zona senza restrizioni, raggiunta fino a questo momento solo dalla Sardegna, che poi ha pagato lo scotto con un repentino aumento dei casi che avrebbe portato la regione in zona Rossa.

La cabina di regia del 17 maggio

I dati del monitoraggio del 14 maggio saranno analizzati nel corso della cabina di regia del 17 maggio, durante la quale si farà il punto della situazione sulle prossime riaperture. I numeri mostrano una situazione in considerevole miglioramento e danno nuova energia al fronte degli aperturisti, che chiede riaperture coraggiose. Il Presidente del Consiglio Mario Draghi, anche in occasione del suo ultimo intervento alla Camera, ha invece difeso la linea della prudenza.

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ultimo aggiornamento: 14-05-2021


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