Rt e incidenza in aumento, variante Delta prevalente: il monitoraggio Iss del 23 luglio 2021. I colori delle Regioni dal 26.

Il monitoraggio Iss del 23 luglio conferma l’aumento dei casi in Italia, con l’Indice Rt che vola e l’incidenza che aumenta. I dati riflettono i segnali che arrivano dai bollettini giornalieri, nei quali emerge un aumento dei casi di coronavirus nel corso delle 24 ore.

Coronavirus in Italia, il monitoraggio Iss del 23 luglio

Nello specifico, l’indice Rt vola a 1,26, con un considerevole balzo in avanti rispetto alla scorsa settimana, quando il valore era ancora sotto la soglia dell’1 (0,91). Era dallo scorso mese di marzo che l’Rt non saliva sopra l’1. Cresce anche l’incidenza, che sale da 19 a 40 casi ogni 100.000 abitanti. Per quanto riguarda l’indice Rt, sono addirittura sedici le Regioni con un valore superiore all’1. Molte di queste con i vecchi parametri di valutazione per stabilire la zona di appartenenza avrebbero rischiato il passaggio in zona Gialla dalla giornata di lunedì.

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La diffusione della variante Delta in Italia

Nel monitoraggio Iss si evidenzia che la variante Delta è ormai prevalente in Italia, forse con qualche settimana di anticipo rispetto alle previsioni iniziali. È proprio questa variante che sta spingendo i contagi giornalieri, l’indice Rt e l’incidenza.

Colori regioni, cosa cambia dal 26 luglio

Nessuna Regione supera la soglia critica di occupazione ospedaliera. Ricoveri ordinari e ricoveri in terapia intensiva sono sotto la soglia di rischio in tutte le Regioni, quindi alla luce dei nuovi parametri fissati con il nuovo decreto non sono previste variazioni nella mappa dell’Italia. Tutte le Regioni resteranno in zona Bianca anche nella settimana del 26 luglio.

In base ai nuovi parametri, si resta in zona Bianca se:

l’incidenza settimanale dei contagi è inferiore a 50 casi ogni 100.000 abitanti per tre settimane consecutive.

Qualora si verifichi un’incidenza superiore a 50 casi per 100.000 abitanti, la Regione resta in zona bianca se si verifica una delle due condizioni successive:

il tasso di occupazione dei posti letto in area medica per pazienti affetti da Covid-19 è uguale o inferiore al 15 per cento;

il tasso di occupazione dei posti letto in terapia intensiva per pazienti affetti da Covid-19 è uguale o inferiore al 10 per cento.

Quindi la discriminante diventa il tasso di occupazione dei posti letto in area medica e in terapia intensiva.

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ultimo aggiornamento: 23-07-2021


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