Monsignor Mogavero risponde a Ruini: “Dialogo con Salvini è difficile, non è in linea con il Vangelo”

Monsignor Mogavero risponde a Ruini: “Dialogo con Salvini è difficile, non è in linea con il Vangelo”

Il Monsignor Domenico Mogavero risponde al cardinal Ruini sulla posizione della Chiesa nella politica italiana e soprattutto nel possibile dialogo con Salvini.

Dopo l’intervista del cardinal Ruini, anche il Monsignor Mogavero ha parlato ai microfoni de il Corriere della Sera offrendo un’altra visione del rapporto con Salvini, in qualche modo riabilitato da Ruini.

Fonte foto: https://www.facebook.com/salviniofficial

Monsignor Mogavero al Corriere della Sera: “Non credo sia facile parlare con Salvini”

Non credo sia facile dialogare con Salvini – ha dichiarato Mogavero al Corriere della Sera. Lo incontrerei volentieri. Figurarsi, volevo incontrare Gheddafi, lui è meno impegnativo. Ma con lui si può al massimo parlare. Non credo lasci aperti margini di confronto […] nel senso che o sei con lui o sei contro di lui“.

Mogavero ha poi parlato del consenso di Salvini tra i cattolici. Il Monsignore ha voluto sottolineare come il comportamento del leader della Lega non indica una piena adesione del Capitano alla religione. : “Non penso che il popolo di Salvini sia il popolo cattolico. Anche se è fatto di cattolici. Si professa tale, ma non lo è. Sia per il rapporto con i migranti, sia nel dialogo con le altre religioni. Non basta brandire rosari e croci per definirsi cattolici“.

fonte foto https://www.facebook.com/legasalvinipremier/

Mogavero, “Vorrei sapere Salvini quale Vangelo usa, io trovo sempre la difesa degli ultimi”

Il rapporto tra Salvini e la religione sarebbe quindi strategico, fatto a tavolino per ampliare la base di consensi.

“Credo che la sua sia piuttosto una scelta strategica. Fatta a tavolino. Per portare avanti la sua ideologia che non è che sia tanto in linea […] con il Vangelo che parla di accoglienza e di porte aperte“.

“Vorrei sapere quale Vangelo usa. Dove trova scritto “rimandiamoli a casa loro”, “aiutiamoli là”, “prima gli italiani”. Io non le trovo queste cose. Trovo sempre la difesa degli ultimi”.