Montella: “Il momento è complesso, ma siamo ancora primi nel girone”

Le parole del tecnico rossonero dopo il deludente pareggio casalingo con l’Aek Atene.

Dopo l’ennesimo risultato negativo di questo periodo (rosso)nero, è intervenuto ai microfoni di Sky Sport il tecnico del Milan Vincenzo Montella, per commentare lo 0-0 ottenuto a San Siro contro l’Aek Atene: “Sicuramente è un momento complesso. Se avessimo vinto avremmo respirato un altro entusiasmo, ma credo che la squadra abbia fatto la sua partite. In queste gare se non le sblocchi diventa tutto difficile. L’analisi delle assenze allo stadio possono diventare fuorvianti, i tifosi hanno dimostrato il disappunto ma è derivante non da oggi quanto dai risultati precedenti. Non abbiamo concretizzato le tante occasioni avute. Siamo comunque primi in classifica nel girone. Cosa manca? Manca la scintilla, manca tranquillità. Tutti potrebbero fare un po’ di più ma sono bloccati nella testa, vorrebbero dimostrare di essere da Milan. Le parole di Mirabelli? Con Max ho un rapporto splendido a livello personale. Poi ognuno deve giudicare l’altro e lui deve giudicare me. Non sono d’accordo con quanto detto riguardo alla partita con l’Inter, e credo che aver giocato per 70 minuti meglio della Roma sia stato un grosso pregio. Ovvio che vorremmo vedere tutto questo per novanta minuti, ma la crescita passa per vari step e noi ci stiamo arrivando. Serve esperienza ai ragazzi, molti di loro una maglia come quella del Milan non l’hanno mai indossata. Chiedo alla società e ai tifosi di starci vicino in questo momento difficile“.

Montella: “Dobbiamo stringerci intorno alla squadra

Il tecnico rossonero ha quindi proseguito: “Il primo tempo è stato al di sotto di quello che mi aspettavo, non mi è piaciuto quasi nulla. Credo che per arrivare a giocare a certi livelli per novanta minuti ci sia un percorso di crescita. Alcune situazioni non sono allenabili. Se in questo momento decidiamo di stringerci intorno ai calciatori, che sono l’essenza dei nostri successi, otterremo risultati più velocemente. In questo momento alcuni giocatori cardine non hanno la fiducia necessaria per rischiare la giocata. La qualità o ce l’hai o non ce l’hai, e penso che questa squadra ce l’abbia. La qualità delle punte? Io mi riferivo ai centrocampisti e agli esterni. I nostri attaccanti sono speciali e unici rispetto al lavoro che fanno senza palla, ma in fase risolutiva devono crescere per il livello cui vogliamo ambire. Differenza di vedute con Mirabelli? Non vedo alcuna differenza di vedute, abbiamo un rapporto franco e schietto. Lui sicuramente non è abituato a perdere, non quanto me… Non avevo notato fosse venuto vicino alla panchina, credo l’abbia fatto per scaramanzia“.

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