Morgan si scusa per gli insulti omofobi: è pronto a donare un sacco di soldi per farsi perdonare

Morgan si scusa per gli insulti omofobi: è pronto a donare un sacco di soldi per farsi perdonare

Il suo sfogo, avvenuto durante il concerto al Parco Archeologico di Selinunte dedicato a Franco Battiato, ha fatto grande scalpore.

Circa una settimana fa, Morgan era finito nell’occhio del ciclone per una vera e propria scenata fatta davanti agli spettatori raccolti al Parco Archeologico di Selinunte per un concerto dedicato a Franco Battiato. Dal palco, infatti, l’artista italiano aveva lanciato pesanti insulti al pubblico ed alcuni di questi avevano fatto particolarmente scalpore, soprattutto quelli omofobi.

Oggi, però, Morgan si è virtualmente inginocchiato per chiedere ancora perdono, annunciando che metà del suo cachet di X-Factor 2023 andrà ai ragazzi allontanati dalle loro famiglie perché omosessuali. “In questi giorni – ha scritto sulla sua pagina Instagram – ho voluto ricostruire quello che è successo ma non mi voglio assolutamente nascondere a giustificare e voglio ribadire quanto sia sbagliato quello che ho detto, voglio che le mie scuse arrivino sincere, sentite, nitide e che arrivino a tutti perché so di aver ferito tante persone e le stanno anche i miei colleghi di ‘X-Factor’ e a tutta la squadra che ci lavora“.

Morgan Castoldi

La frase che ho detto non mi rappresenta

La frase che ho detto – commenta Morgan – è la cosa più lontana da quella che è la mia identità di essere umano, voglio ribadirlo. Tutti sanno che non sono un omofobo ma questo non basta, non scusa, non giustifica. Non basta infatti dire che si usano modi di dire razzisti, omofobi o sessisti a cuor leggero, molto aldilà delle reali convinzioni e intenzioni“.

Ho chiesto a Fremantle e Sky – aggiunge l’artista – di devolvere metà del mio cachet di ‘X-Factor’ è una struttura di accoglienza per ragazzi rifiutati dalle famiglie di origine per il loro orientamento sessuale, l’identità di genere o perché hanno avviato un percorso di transizione. Ho pensato all’importanza di accogliere e questo concetto mi piacerebbe valesse anche per chi, come me, commette un errore“.

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