Carlo Maria Maggi è morto nella sua abitazione poco prima di compiere 84 anni. Referente di Ordine Nuovo, era stato condannato all’ergastolo per la strage di Brescia.

VENEZIA – Si è spento tre giorni prima di compiere 84 anni: Carlo Maria Maggi era nato in provincia di Rovigo il 29 dicembre 1934. Alle cronache era noto per essere stato condannato all’ergastolo quale mandante della strage di Piazza della Loggia.

La strage di piazza della Loggia (fonte foto https://www.facebook.com/rocco.s.vonpagnutz)

Attività terroristica

Laureato in medicina, Carlo Maria Maggi ha esercitato la professione per trent’anni, dalla metà degli anni sessanta, presso l’ospedale geriatrico Giustinian di Venezia e come medico di base nell’isola della Giudecca. Aderì al Msi con Pino Rauti prima di essere espulso alla fine degli Anni ’60 per i suoi presunti legami con il terrorismo nero. Divenne uno dei massimi esponenti di Ordine Nuovo, di cui era referente per il Triveneto.

La condanna all’ergastolo

Per la strage di Piazza della Loggia, avvenuta a Brescia il 28 maggio 1974 (otto morte e oltre centro feriti, ndr), è stato condannato quale mandante all’ergastolo in via definitiva nel 2017 dopo che era stato assolto nel primo processo, in seguito annullato dalla Cassazione. Carlo Maria Maggi, già ultraottantenne, non venne arrestato e ha trascorso la condanna in detenzione domiciliare, in quanto gravemente malato a causa di una neuropatia congenita.

Gli altri processi

Carlo Maria Maggi è stato coinvolto in diversi processi relativi a attentati che si inquadravano nella cosiddetta “strategia della tensione“. Per la strage di Piazza Fontana è stato assolto per insufficienza di prove; stesso esito per il processo sulla strage alla Questura di Milano. E’ stato condannato a 12 anni per reato associativo nel processo per la strage di Peteano (Gorizia). Nel 1989 anche la condanna a 9 anni per ricostruzione del partito fascista.

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