Mostro di Foligno: la lettera di Luigi Chiatti all'Unione Sarda
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Mostro di Foligno: “Sono una persona diversa”. Silvana Sebastiani: “Non deve tornare libero”

Luigi Chiatti, il mostro di Foligno

Mostro di Foligno – La lettera di Luigi Chiatti: “Sono una persona diversa che non si riconosce in quella descritta dai mass-media”.  La mamma di una delle vittime: “Non deve tornare libero”.

Torna in prima pagina Luigi Chiatti, l’uomo che si definì un mostro dopo avere ucciso tra il 1992 e il 1993 Simone Allegretti Lorenzo Paolucci, rispettivamente di 4 e 13 anni. Da qui il titolo con il quale divenne tristemente famoso: il mostro di Foligno.

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Il mostro di Foligno – La lettera di Luigi Chiatti

A distanza di anni dalla terribile vicenda, Luigi Chiatti ha voluto scrivere un messaggio indirizzato a L’Unione Sarda. Nella lettera l’uomo scrive di essere cambiato e di non riconoscersi più in quel nome, in quel mostro di Foligno che si è macchiato di atroci delitti.

Oggi, sono una persona molto diversa, che non si riconosce in quella descritta dai mass-media, che bisogna riconoscere svolgono il loro preziosissimo lavoro ma che, non avendo avuto contatti diretti con me, anche per una mia scelta che fino ad oggi ho voluto fare per rispetto di tutti, hanno proiettato sempre la stessa immagine cristallizzata di me“, recita un passaggio della lettera come riportato dal sito dell’ANSA.

Luigi Chiatti, il mostro di Foligno
Fonte foto: https://www.facebook.com/tuttoggi/?tn-str=k%2AF

La mamma di Lorenzo Paolucci: lui non deve tornare libero

Le parole di Luigi Chiatti non hanno lasciato ovviamente indifferenti i familiari delle vittime del mostro di Foligno. La mamma di Lorenzo Paolucci è intervenuta ai microfoni dell’ANSA per esprimere la sua preoccupazione circa la possibile scarcerazione dell’assassino di suo figlio: “Io non lo odio ma lui non deve tornare libero. Fu lui a definirsi ‘mostro’ e a dire nel processo che lo avrebbe rifatto se fosse tornato libero“.

Mostro di Foligno: la storia

I fatti legati agli omicidi commessi da Luigi Chiatti rappresentano alcune delle pagine più buie della recente storia della cronaca nera italiana. La storia del mostro di Foligno inizia di fatto dopo la scomparsa del piccolo Simone Allegretti, il bambino di quattro anni scomparso proprio in provincia di Foligno. Il suo corpo fu trovato senza vita due giorni dopo, abbandonato in una scarpata. Gli inquirenti riuscirono a ritrovare il piccolo grazie a un biglietto lasciato dall’assassino in una cabina telefonica

Il secondo caso riconducibile al mostro di Foligno risale all’agosto del 1973, quando fu  ritrovato il corpo senza vita di Lorenzo Paolucci. Le indagini degli inquirenti e gli indizi portarono gli investigatori nella vicina villa di Luigi Chiatti, il quale confessò l’omicidio rivelando di essere l’assassino anche di Simone Allegretti.

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ultimo aggiornamento: 26 Ottobre 2018 15:31

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