Blitz dei carabinieri al tempio crematorio di Biella: nel mirino le possibili irregolarità da parte dei responsabili della struttura nella gestione delle salme prima e dopo la cremazione.

BIELLA – In seguito a un blitz delle forze dell’ordine, due persone sono state arrestate dai carabinieri in seguito al ritrovamento di alcuni resti umani nascosti in degli scatoloni.

Biella, blitz al tempio crematorio edificato nel cimitero: trovati resti umani conservati negli scatoloni

Gli inquirenti hanno sequestrato il tempio crematorio di Biella e hanno arrestato due persone in seguito al macabro ritrovamento di alcuni resti umani nascosti in degli scatoloni.

Le indagini sul tempio crematorio

Stando a quanto riportato dalla stampa locale, le indagini degli inquirenti andrebbero avanti ormai da settimane e gli investigatori si sarebbero avvalsi anche delle registrazioni di alcune telecamere nascoste per indagare sull’attività del tempio crematorio, finito nel mirino degli inquirenti anche per la gestione delle salme sia prima che dopo il processo di cremazione delle stesse.

Al momento, vista la delicatezza del caso, i carabinieri non hanno rilasciato informazioni ufficiali sulla vicenda preferendo proseguire con le indagini prima di diffondere le notizie a disposizione.

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Carabinieri NAS
Fonte foto: https://www.facebook.com/carabinieri.it/

L’operazione dei carabinieri riguarda le possibili irregolarità compiute dai gestori del tempio crematorio del cimitero di Biella. L’impianto è gestito dalla Socrebi ed è stato sequestrato dagli inquirenti per le verifiche e i sopralluoghi del caso. Il tempio era stato costruito dalla Ravetti, una società di servizi funerari, che si era assicurata la gestione del tempio crematorio per ventisette anni a fronte di una spesa di due milioni circa, investita per la costruzione dell’edificio.


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