Prestiti sui mutui sulla prima casa, per gli istituti di credito sta diventando sempre meno conveniente erogarli.

I tassi di interesse sui prestiti erogati alle famiglie hanno conseguenze dirette anche sui mutui per i giovani che vogliono acquistare la prima casa. In questi ultimi mesi, a causa di inflazione e guerra in Ucraina, gli istituti di credito italiani stanno concedento sempre meno mutui con la garanzia per gli under 36. Una tendenza che potrebbe incrementarsi in futuro.

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Bonus 2022: tutte le agevolazioni, chi può richiederle e come si possono ottenere

Cos’è il bonus prima casa?

Il “bonus prima casa under 36” è una misura che agevola i giovani italiani all’acquisto della prima casa, i quali hanno un Isee sotto i 40mila euro annui. Il giovane in questione deve quindi spostare la propria residenza nell’abitazione oggetto delle agevolazioni entro 18 mesi. Il bonus scadrà al 31 dicembre 2022.

L’aumento dei tassi d’interesse voluto dalla Bce per contrastare l’inflazione ha ripercussioni negative soprattutto sui giovani che desiderano acquistare la loro prima casa. Gli effetti della stretta monetaria andranno anche a penalizzare l’accesso alla garanzia di Stato offerta da Consap, una società controllata interamente dal ministero del Tesoro. Proprio perché i giovani under 36 sono beneficiari prioritari del fondo di garanzia mutui prima casa gestito da Consap, dovrebbero poter ottenere un prestito per un importo che non eccede i 250 mila euro.

Quindi, i mutui dei giovani dovrebbero essere scontati rispetto ai mutui standard, oltre che coperti da una garanzia pubblica con controgaranzia dello Stato. I prestiti agevolati si dividono in due tipi: entro l’80% del valore dell’operazione, oppure oltre l’80%. Per quanto riguarda i tassi, il Taeg (tasso annuo effettivo globale) per il tasso fisso è del 2,15%, mentre il tasso variabile è del 2,23%.

Cosa sta succedendo?

A causa di inflazione e guerra in Ucraina però, gli istituti di credito stanno concedendo sempre meno mutui con la garanzia ai giovani. Questo dipende dal fatto che i tassi interbancari sono diventati più alti di quelli fissati dal governo nel calcolo dei tassi minimi tarati sul periodo ottobre-dicembre 2021. I mutui agevolati under 36 sono diventati così fuori mercato per gli istituti di credito.

Guido Bertolino, analista dell’osservatorio mutuisupermarket.it, spiega: “A causa dell’aumento dei tassi usati dalle banche per scambiarsi il denaro (Irs e Euribor), quelli proposti ai clienti dagli istituti di credito superano la soglia del Taeg fissato per legge e di conseguenza per le banche stesse non è più conveniente offrirli”.

Anche se le offerte per i giovani garantite da Consap sono poche, ci sono alcuni istituti che offrono comunque spese di istruttoria ridotte ai giovani che vogliono sottoscrivere un mutuo. Ma in questo caso ottenere un prestito è più complicato, dal momento che le banche in questione chiedono ai giovani le normali garanzie per i mutui standard. A fine settembre la Banca d’Italia pubblicherà le nuove soglie del Taeg valide dal 1° ottobre.

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ultimo aggiornamento: 27-09-2022


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