Positivo all’alcol test, patente ritirata a Nainggolan

Positivo all’alcol test, patente ritirata a Nainggolan

Patente ritirata a Radja Nainggolan: il calciatore fermato per un controllo e risultato positivo all’alcol test. Il documento gli sarà restituito dopo quindici giorni.

Inizia tra le polemiche la nuova avventura di Radja Nainggolan in Belgio: patente ritirata dopo essere risultato positivo all’alcol test. Va detto che, come comunicato dalla polizia, il tasso era di poco superiore al limite consentito dalla legge. Non parliamo quindi di una situazione tragica, drammatica o criminale, come si è portati a pensare. Nainggolan era in buone condizioni, procedeva a velocità moderata alle quattro del mattino, è stato fermato e sottoposto ad alcol test.

Positivo ad alcol test, patente ritirata a Nainggolan

La notizia ha iniziato a circolare sulla rete ed è poi stata confermata dalla polizia di Anversa, Belgio. Stando alle prime ricostruzioni, il calciatore è stato fermato intorno alle quattro del mattino in quanto procedeva ad alta velocità. Gli agenti hanno proceduto anche con l’alcol test, risultato positivo ma con il calciatore che aveva un tasso appena superiore al limite legale consentito. Per Nainggolan non è scattato nessun atteggiamento di riguardo o trattamento di favore: patente ritirata e sospesa per 15 giorni e multa da pagare.

Radja Nainggolan

L’inizio di una nuova avventura in Belgio

Non ci sono dubbi che per Nainggolan la nuova avventura inizi decisamente con il piede sbagliato. La sua disavventura con la polizia arriva ad una sola settimana di distanza dal suo ritorno in Belgio. Poi la stampa e i social non perdonano.

Dopo 15 anni trascorsi in Italia, Nainggolan è tornato inn Belgio, a casa, da calciatore affermato, da punto di riferimento per tanti giovani. E l’ex Inter, Cagliari e Roma sembrava aver intuito il suo compito e le sue responsabilità: “Anche in termini di mentalità devo dare l’esempio ai giovani, perché in campo sono ancora ammirato“, aveva detto Nainggolan in conferenza stampa. Le prime parole e le premesse sembravano davvero quelle buone, poi bastano un controllo della polizia e un tasso appena superiore al limite consentito dalla legge per trovarti al centro delle polemiche.

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