Nasce la capitale della Cultura del Mediterraneo. Lo annuncia Franceschini.

Durante la conferenza della cultura tenutasi a Napoli, il ministro della cultura Franceschini annuncia che il Mediterraneo avrà a rotazione una capitale della cultura. I due giorni di summit hanno riunito per la prima volta a Napoli 30 ministri dell’area mediterranea. “In questi due giorni, Napoli ha già dimostrato di essere una grande capitale culturale, adesso definiremo regole e modalità ma Napoli ha tutte le carte in regola”.

Alla fine questo incontro viene reso permanente. Un incontro tra i ministri del Mediterraneo che unisce tutti i paesi nel contrasto al traffico illecito e propone la cultura come scambio tra i giovani dell’area. “La cultura è il primo terreno di dialogo tra gli Stati e tra i popoli, anche quando le situazioni sono difficili”. Il governo italiano sta puntando da tempo su Napoli per trasformarla nella capitale del Mediterraneo e dare al sud Italia un ruolo centrale in quest’area.

Napoli
Napoli

Un’occasione per Napoli per promuovere la sua città con la sua arte e la sua secolare cultura ma anche con la sua produzione artistica da valorizzare. Questa cornice potrebbe richiamare un’attenzione positiva delle istituzioni europee e spingerle a investire risorse sulla cooperazione culturale in tutta l’area del Mediterraneo.

“È un’agenda molto ambiziosa, importante in un momento così difficile per il mondo, è stato importante avere tanti ministri di paesi anche ostili tra loro riuniti qui”. La cultura del Mediterraneo sostiene economie e azioni sostenibili e unisce 25 paesi in questo proposito. “Troppo spesso il Mediterraneo viene identificato come un luogo di problemi e di tensioni. Ma in futuro sarà inesorabilmente un lago di pace con Paesi che si affacciano intorno al suo bacino con tradizioni e culture diverse ma che hanno un destino comune. Iniziare dalla cultura è una cosa molto importante” ha ribadito Franceschini.

Riproduzione riservata © 2022 - NM

ultimo aggiornamento: 20-06-2022


Adozioni in calo: causa della crisi economica

La guerra non è solo in Ucraina: perché degli altri conflitti non si parla?