Pd, Zingaretti: “Vogliamo fare la storia, noi l’unica alternativa alla deriva”

Pd, Zingaretti: “Vogliamo fare la storia, noi l’unica alternativa alla deriva”

L’intervento di Nicola Zingaretti all’Assemblea Nazionale del Pd: “Siamo l’alternativa alla deriva italiana, siamo contro una destra illiberale”.

In occasione dell’Assemblea Nazionale del Pd, Nicola Zingaretti ha voluto rilanciare la sfida a Matteo Salvini e al MoVimento Cinque Stelle. Il segretario dem ha voluto sottolineare i buoni risultati ottenuti negli ultimi mesi ma ha alzato ulteriormente l’asticella facendo sapere ai suoi compagni di partito di essere intenzionato a fare la storia.

fonte foto https://www.facebook.com/nicolazingaretti/

Nicola Zingaretti all’Assemblea Nazionale del Pd: “Siamo noi a rappresentare l’Italia in Europa”

Il segretario del Partito democratico ha iniziato il suo intervento parlando del futuro del partito e degli ottimi risultati ottenuti. Il pensiero di Zingaretti va ovviamente all’elezione di Sassoli come presidente del Parlamento europeo.

Dobbiamo avere fiducia, nulla è prestabilito. Abbiamo fatto un primo passo, ma ora vogliamo fare la storia. Il Pd è l’unica alternativa credibile a questa deriva italiana”

“Saluto con orgoglio il nuovo Presidente del Parlamento europeo, David Sassoli, un democratico, un europeista. A chi ci diceva scioglietevi dico che siamo noi a rappresentare l’Italia nelle istituzioni europee”.

Di seguito il video dell’Assemblea Nazionale del Pd

Zingaretti, abbiamo contro una destra illiberale

Il segretario dem ha poi parlato della missione italiana del Pd, chiamato a contrastare la deriva italiana data da una destra forte e illiberale. Non manca ovviamente un attacco al Movimento Cinque Stelle, relegato al ruolo di stampella di un governo guidato e dominato (anche mediaticamente) dalla Lega di Matteo Salvini.

“Oggi apriamo nuova fase: il primo compito è imporre un’altra agenda, non essere subalterni agli altri, essere proprietari del nostro destino […]. Abbiamo contro una forte destra illiberale. Ora guardare in faccia a questa destra è il modo migliore per sconfiggerla”.

“I Cinque stelle sono diventati un’amara stampella. E tanti elettori se ne stanno accorgendo. Quindi non basta più urlare e denunciare. Sono io il primo a dirlo. Ora serve aprire una seconda fase per definire le nostre proposte e imporre una nuova agenda, aprendo un grande confronto nel Paese, su un grande piano per l’alternativa”.

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