L’1 agosto 1976, Niki Lauda è protagonista di un drammatico incidente al Nurburgring. Il pilota della Ferrari si salva miracolosamente e tornerà a vincere.

Niki Lauda è scomparso il 20 maggio 2019 all’età di 70 anni. L’ex pilota di Formula 1, successivamente dirigente di scuderia, ha vinto tre Mondiali, due con la Ferrari e uno con la McLaren.

La rivalità con Hunt

Dopo gli esordi con March e BRM, Niki Lauda approda al Cavallino nel 1974. Nella stagione successiva, l’austriaco è molto competitivo e al termine del Gran Premio di Monza si laurea campione iridato.
Nel 1976 il ferrarista punta al secondo titolo consecutivo. E, in effetti, Lauda si porta in testa e dopo nove gare è saldamente al comando, grazie a cinque vittorie e a un solo ritiro. Alle sue spalle, staccato, l’emergente James Hunt su McLaren.

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1 agosto 1976, Nurburgring

A fine luglio il circus della Formula 1 si trasferisce al Nurburgring per il Gran premio di Germania. Domenica 1 agosto 1976 i piloti partono per la contesa. Sul circuito tedesco piove e Niki Lauda decide di iniziare con le gomme da bagnato ma gli altri piloti vanno più forte con le slick: l’austriaco entra immediatamente ai box per cambiare pneumatici e prova a spingere per rimontare posizioni. All’altezza della curva Bergwerk, Lauda perde il controllo della Ferrari e dopo un urto violento con una roccia la monoposto si ferma in mezzo alla pista. Il pilota austriaco ha perso il casco nell’incidente e la vettura prende fuoco. Alcuni colleghi si fermano in soccorso: l’italiano Arturo Merzario estrae Lauda dalle fiamme, salvandogli la vita.

Pericolo di morte e ritorno alle corse

Niki Lauda restò tra la vita e la morte nei giorni successivi allo schianto del Nurburgring. Il 5 agosto fu dichiarato fuori pericolo. Il fuoco gli provocò ferite molto profonde al capo, tanto da rimanere segnato per sempre. Dopo soli 42 giorni dal tremendo incidente del Nurburgring, il ferrarista tornò in pista con un casco speciale. Il coraggio del pilota lo portò a lottare per il titolo nell’ultima gara, in Giappone. Tuttavia, le difficili condizioni meteorologiche lo consigliarono di ritirarsi. Il Mondiale viene vinto da Hunt. Niki Lauda si rifarà l’anno successivo e poi ancora nel 1984 su Mclaren.
Abbandonate le corse, Niki Lauda è rimasto nel circus come dirigente e infine come presidente onorario della scuderia inglese. Inoltre, è stato imprenditore nel settore dell’aviazione civile.


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