In seguito alle polemiche nate dopo le dichiarazioni di Giusi Bartolozzi, Nordio ha deciso di prendere posizione in suo favore.
Le polemiche nate in seguito all’intervento di Giusi Bartolozzi, hanno portato il ministro Nordio a prendere posizione nei suoi confronti. Difendendola tuttavia dall’ondata di polemica che si è sviluppata nei suoi confronti. Nonostante il ministro abbia riconosciuto l’errore da lei commesso, l’ha comunque invitata a riconsiderare la sua scelta di rassegnare le proprie dimissioni. Le parole pronunciate dal ministro sono state riportate da Open.

Le parole della Bartolozzi
In occasione della trasmissione “il Punto” in onda sull’emittente siciliana Telecolor, la capa del Gabinetto Giusi Bartolozzi ha rilasciato una dichiarazione in merito all’imminente referendum sulla giustizia. Dichiarando come, in caso di vittoria del “No” sarebbe stata persino pronta a lasciare l’Italia.
Ma la polemica è scoppiata in seguito ad un’altra dichiarazione a tema. L’ospite in studio ha infatti definito la magistratura “un plotone di esecuzione”. Aggiungendo inoltre come “il penale uccide le persone, rovina la reputazione, distrugge le famiglie”.
Affermazioni riguardanti l’indagine condotta su di essa, per false dichiarazioni inerenti al caso Almasri. Un vero e proprio polverone, che ha portato il ministro della Giustizia ad intervenire.
Il sostegno di Nordio
Il sostegno di Nordio nei confronti della “sua” capa di Gabinetto non ha tardato ad arrivare: “Mi dispiace per le parole usate dal mio capo di gabinetto. Anche se pronunciate nel contesto di un confronto televisivo lungo e acceso, quell’affermazione è apparsa un attacco all’intera magistratura. Come è chiaro a chiunque in buona fede, la riforma non indebolisce in alcun modo la magistratura nè intende attaccare i magistrati, bensì punta a restituire loro prestigio e autorevolezza“.
Il ministro ha poi specificato quale fosse il riferimento della Bartolozzi, in merito a quanto da lei dichiarato: “Il mio capo di gabinetto ha già chiarito che si riferiva a una piccola parte di giudici politicizzati e sicuramente non avrà alcuna difficoltà a scusarsi per parole che sono certo non rispecchiano il suo pensiero e la stima che ha della magistratura, di cui, tra l’altro lei stessa fa parte“.