Il Senato ha votato all’unanimità per la risoluzione contro i femminicidi.

Con 211 voti favorevoli il Senato approva all’unanimità la risoluzione alla relazione della Commissione parlamentare d’inchiesta sul Femminicidio. La risoluzione riguarda percorsi di trattamento per uomini autori di violenza. L‘approvazione è stata accompagnata da un lungo applauso in Aula.

La violenza contro le donne non è un raptus né una malattia, ma un fenomeno strutturale. Agli uomini chiediamo un’assunzione di responsabilità. Questo lavoro è un tassello importante della battaglia culturale contro l’asimmetria di potere, gli stereotipi e i pregiudizi della società patriarcale sottesi alla violenza di genere”, commenta la senatrice del Pd Valeria Valente, presidente della Commissione Femminicidio. La senatrice ha definito questo evento come un “cambio di passo, un salto di qualità”.

La senatrice Conzatti di Italia Viva, relatrice del provvedimento, la definisce “una data storica”, sottolineando la responsabilità degli uomini che commettono queste violenze. “Se 7 milioni di donne in Italia subiscono una qualche forma di violenza nel corso della loro vita, ci sono altrettanti uomini che la agiscono. Uomini che devono essere intercettati e fermati il prima possibile.” La senatrice renziana, infatti, insiste sulla necessità di fermare questi atti di violenza prima che accadano.I Centri per la rieducazione degli uomini maltrattanti hanno questo preciso compito nell’ambito della rete nazionale antiviolenza. Li abbiamo finanziati affinché possano lavorare rispondendo a due principi essenziali: prossimità e celerità“.

Violenza donna ragazza
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Prevenire la violenza prima che accada

Le senatrici promotrici del provvedimento evidenziano quanto importante sia la condanna ma anche e soprattutto la prevenzione per aiutare questi uomini a relazionarsi all’altro sesso cambiando questa modalità malata. In questo modo, dopo attente e approfondite valutazioni rispetto alla pericolosità sociale di questi uomini, gli autori di violenza possono essere reintegrati.

In molte regioni di Italia, inoltre, da poco è partito un progetto che si prende cura degli orfani di femminicidi. Questo progetto offre sostegno psicologico e giuridico a minori rimasti orfani di madri uccise dai loro partner.

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ultimo aggiornamento: 25-05-2022


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