La storia dell’omicidio di Dan Markel, professore universitario assassinato in Florida nel 2014. La battaglia per l’affidamento dei figli, i sicari e le condanne di Charlie e Donna Adelson.
Il 18 luglio 2014, un professore universitario americano venne raggiunto da due colpi di pistola alla testa mentre si trovava nella propria automobile, parcheggiata nel garage di casa a Tallahassee, in Florida. La vittima era Daniel Eric Markel, 41 anni, docente di diritto alla Florida State University e padre di due bambini.
Trasportato d’urgenza in ospedale, morì il giorno successivo.
Quello che inizialmente sembrava un omicidio senza spiegazione si trasformò in un’inchiesta su un delitto commissionato da persone legate alla famiglia dell’ex moglie.
Le indagini portarono alla condanna di cinque persone, tra cui Charlie Adelson, ex cognato della vittima, e Donna Adelson, sua ex suocera.

Dan Markel: la battaglia per i figli e l’agguato nel garage di casa
Dan Markel aveva sposato Wendi Adelson, anche lei avvocata, nel 2006. Dal matrimonio erano nati due figli, ma il rapporto si era deteriorato fino alla separazione del 2012 e al divorzio, formalizzato nel luglio 2013.
La principale fonte di conflitto riguardava la residenza dei bambini.
Wendi desiderava trasferirsi con loro nella Florida meridionale, vicino ai propri genitori. Markel si opponeva, sostenendo che i figli dovessero continuare a vivere a Tallahassee.
Nel giugno 2013, un giudice aveva respinto la richiesta di trasferimento.
La disputa coinvolse anche Donna Adelson, madre di Wendi, che secondo l’accusa esercitava forti pressioni affinché la figlia potesse tornare vicino alla famiglia.
La mattina del 18 luglio 2014, Markel accompagnò i bambini all’asilo, si recò in palestra e infine rientrò nella propria abitazione nel quartiere Betton Hills.
Non sapeva che due uomini lo stavano seguendo a bordo di una Toyota Prius noleggiata.
Quando parcheggiò nel garage, venne raggiunto e colpito alla testa.
Gli assassini fuggirono immediatamente.
Le telecamere di sorveglianza e i documenti del noleggio consentirono agli investigatori di identificare Sigfredo Garcia e Luis Rivera, arrivati dalla Florida meridionale.
I 100.000 dollari ai sicari e le cinque condanne
Le indagini individuarono un collegamento tra gli esecutori materiali e Katherine Magbanua, ex compagna del dentista Charlie Adelson e madre dei figli di Garcia.
Secondo la ricostruzione giudiziaria, Charlie aveva utilizzato Magbanua come intermediaria per organizzare l’assassinio.
Il compenso previsto era di circa 100.000 dollari, consegnati anche attraverso banconote raggruppate con punti metallici, un’abitudine riconducibile a Charlie.
Nel 2016, Luis Rivera confessò il proprio coinvolgimento e accettò di collaborare con gli investigatori. Venne condannato a 19 anni di carcere per omicidio di secondo grado.
Sigfredo Garcia fu condannato all’ergastolo nel 2019, mentre Katherine Magbanua ricevette la stessa pena nel 2022.
Il 6 novembre 2023, anche Charlie Adelson venne riconosciuto colpevole di omicidio di primo grado, associazione finalizzata all’omicidio e istigazione all’omicidio. Il mese successivo ricevette l’ergastolo e ulteriori pene detentive.
Pochi giorni dopo la condanna del figlio, Donna Adelson venne arrestata all’aeroporto di Miami, mentre si preparava a partire con il marito per il Vietnam.
Il 4 settembre 2025, una giuria la dichiarò colpevole degli stessi reati. Il 13 ottobre fu condannata all’ergastolo senza possibilità di libertà condizionale.
Donna ha sempre negato di aver organizzato l’omicidio e ha impugnato la sentenza.
Al 27 ottobre 2026, il suo appello risulta ancora pendente, mentre quello di Charlie è stato respinto dalla Corte d’Appello della Florida il 1° luglio 2026.
Un’importante distinzione riguarda Wendi Adelson: non è stata incriminata e ha sempre negato qualsiasi coinvolgimento nell’assassinio dell’ex marito. Anche suo padre Harvey non ha ricevuto accuse penali.