A distanza di otto anni dal caso dell’omicidio di Lorys Stival, sua madre (nonché sua carnefice) continua a proclamarsi innocente.

L’omicidio del piccolo Lorys Stival è conosciuto come il delitto di Santa Croce. Sono numerosi i misteri ed i dubbi sulla figura di Veronica Panarello, che già da prima del delitto nascondeva dei segreti. La Cassazione ha sentenziato in via definitiva la condanna di Veronica Panarello. La sua pena è di trent’anni, in quanto è accusata di aver ucciso suo figlio, Lorys Andrea Stival. Le cause della morte del piccolo Lorys sono da ricercare nel passato della sua carnefice, la sua stessa madre.  

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Il passato della madre di Lorys Stival

Veronica Panarello difatti aveva tentato per due volte di togliersi la vita. Vittima di una presunta aggressione a scuole e di un’aggressione sessuale, la denuncia dell’avvistamento (mai confermato) della piccola Denise Pipitone, la bimba scomparsa nel 2004, e la scoperta che l’uomo che creda fosse suo padre in realtà non lo è.  

Si tratta di eventi fortemente traumatici che hanno segnato l’infanzia di Veronica Panarello. Tutti questi eventi hanno fatto sì che la Panarello diventasse una donna pronta a manipolare gli altri a qualsiasi costo pur di ricevere attenzione.  

Dopo un periodo di convivenza con Davide Stival, un ragazzo conosciuto quando lei aveva soltanto 16 anni, Veronica rimase incinta di Lorys. Successivamente il matrimonio tra i due ed un altro figlio. Veronica viene vista dalla comunità come una madre devota, dedita e responsabile. Soltanto dopo l’omicidio di suo figlio, in seguito a numerose interviste, emerge la verità. 

Tribunale

La morte del piccolo Lorys avviene il 29 novembre 2014. Veronica dichiarò di aver accompagnato i figli in ludoteca, per poi recarsi alla lezione di “Bimby”: la versione venne confermata dai compagni di lezione. Nel pomeriggio Davide venne informato dal suo capo che non avrebbe potuto fare rientro a casa, a causa di un cambiamento di programma. Lo stesso giorno, mentre si trova lontano da casa, leggendo un post Facebook scopre della morte di suo figlio.   

Le versioni contradditorie di Veronica

Il piccolo è morto strangolato con delle fascette da elettricista. Dopo aver inizialmente negato tutto, Veronica inizia una serie di confessioni contradditorie tra loro. Prima il figlio sarebbe morto a causa di un incidente domestico, poi ad ucciderlo sarebbe stato Andrea Stival, nonno del bambino, proprio davanti a lei. Infine accusa il marito di aver ucciso loro figlio. Il movente sarebbe stato una relazione intima esistente tra lei e suo suocero. La Procura scagionò Andrea successivamente.   

La sentenza 

Iniziò il processo, il 17 ottobre 2016, con rito abbreviato. Veronica venne giudicata in due gradi di giudizio colpevole di omicidio e occultamento di cadavere e condannata a 30 anni di carcere. Nessuna attenuante per la donna, nonostante il suo stato mentale compromesso. Dal carcere de Le Vallette di Torino Veronica continua a professarsi innocente. 

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ultimo aggiornamento: 30-08-2022


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