Open Arms, fascicolo al Tribunale dei ministri. L’ex titolare del Viminale è indagato per sequestro di persona e omissioni di atti d’ufficio.

ROMA – Open Arms, il fascicolo passa al Tribunale dei ministri. La Procura di Palermo, come riportato dall’Ansa, ha trasferito tutto a Roma ma non è chiaro se chiedendo l’archiviazione nei confronti di Matteo Salvini oppure inviando dei nuovi elementi su cui indagare.

L’ex ministro dell’Interno è indagato per sequestro di persona e omissioni di atti d’ufficio. I giudici si prenderanno alcuni giorni per decidere prima di comunicare la propria decisione al diretto interessato.

Open Arms, la palla al Tribunale dei ministri

La palla per quanto riguarda l’indagine Open Arms passa al Tribunale dei ministri. In questi casi la procedura prevede circa tre mesi di tempo per i giudici per effettuare tutte le indagini preliminari e sentire il pubblico ministero.

Da capire anche la richiesta avanzata dal Tribunale di Palermo. Se il pm ha indicato dei nuovi elementi su cui indagare la decisione più probabile sembra essere l’autorizzazione a procedere al Senato, come successo con il caso Diciotti. In caso contrario si potrebbe disporre l’archiviazione e di conseguenza un sospiro di sollievo in più per il numero uno di via Bellerio.

Open Arms migranti
fonte foto https://twitter.com/MariaEugeniaGay

Il caso Open Arms

Il caso Open Arms risale allo scorso agosto quando Matteo Salvini, ancora ministro dell’Interno, ha impedito alla ONG spagnola di attraccare in un porto italiano con i 164 migranti a bordo. L’indagine è stata aperta dal pm Patronaggio dopo l’ispezione a bordo dell’imbarcazione.

Gli atti, dopo i primi accertamenti, trasferiti ai colleghi di Palermo che hanno deciso di passare tutto al Tribunale dei ministri di Roma. In questo caso da capire se è stata avanzata una richiesta di archiviazione oppure indicato dei nuovi elementi su cui indagare. Entro novanta giorni la decisione definitiva sulla vicenda.

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