Open Arms, il voto della Giunta sul processo a Salvini

Open Arms, no della Giunta al processo a Salvini. Iv si astiene: ‘Decise con l’avallo governativo’

Caso Open Arms, il voto della Giunta sul processo a carico del leader della Lega Matteo Salvini. L’ultima parola spetterà all’Aula.

Torna alla ribalta il caso migranti, con la Giunta per le immunità del Senato chiamata a votare sul processo a carico di Matteo Salvini per il caso Open Arms. Si tratta della nave che nell’agosto del 2019 è stata bloccata al largo delle coste di Lampedusa con 150 migranti a bordo.

Il colpo di scena di giornata è il passo indietro di Italia Viva che si è astenuta rimettendosi al verdetto dell’Aula, spianando la strada al Centrodestra. La relazione del Presidente Gasparri, contro l’autorizzazione a procedere, passa con 13 voti a favore, 7 contrari e 3 astenuti.

Open Arms, il voto della Giunta sul processo a carico di Matteo Salvini

La Giunta ha votato contro l’autorizzazione a procedere per Matteo Salvini. La relazione del presidente della Giunta Gasparri ha ricevuto 13 voti a favore e 7 contrari. In 3 non hanno votato.

“La giunta del Senato ha votato stabilendo che Salvini ha fatto il suo dovere, ha agito per interesse pubblico e non privato”, ha dichiarato il leader della Lega commentando il voto.

Il racconto della giornata. Il passo indietro di Italia Viva che si astiene

Il primo tempo della partita sulla Open Arms si è giocato in Giunta, chiamata ad esprimersi sulla richiesta di procedere con il processo nei confronti del leader della Lega Matteo Salvini, all’epoca dei fatti ministro dell’Interno.

In Giunta si viaggia sul filo dell’equilibrio. Alla vigilia si contavano dieci probabili voti favorevoli al processo. I contrari della vigilia erano 11 (Forza italia + Fdi + Lega).

D’Incà, ministro per i Rapporti con il Parlamento, era uscito allo scoperto facendo sapere che il Movimento 5 Stelle si sarebbe comportato come per il caso della Gregoretti, quindi votando per il processo.

Il primo colpo di scena arriva nella mattinata del 26 maggio, quando Italia Viva ha fatto sapere di non prendere parte al voto in Giunta, spostando di fatto gli equilibri.

Dal complesso della documentazione prodotta, non sembrerebbe emergere l’esclusiva riferibilità all’ex ministro dell’Interno dei fatti contestati. Diversamente pare che le determinazioni assunte da quest’ultimo abbiano sempre incontrato, direttamente o indirettamente, l’avallo governativo“, ha dichiarato Bonifazi.

Matteo Salvini
Roma 28/08/2019 – consultazioni Quirinale / foto Samantha Zucchi/Insidefoto/Image nella foto: Matteo Salvini

Il voto dell’Aula

L’ultima parola spetterà comunque all’Aula, che voterà la proposta della Giunta. Salvini nei giorni scorsi si è detto convinto che alla prova del voto in Parlamento la maggioranza si compatterà per mandarlo a processo. In realtà i numeri sono ballerini e basterebbero pochi tiratori franchi per ribaltare un esito che molti danno per scontato.

Le possibili accuse a carico di Matteo Salvini e il caso Gregoretti

L’allora ministro dell’Interno Matteo Salvini potrebbe dover rispondere delle accuse di sequestro di persona. Il caso è molto simile a quello della Gregoretti, per il quale il leader della Lega andrà a processo. Proprio nelle ultime ore è stato confermato il rinvio al prossimo 3 ottobre dell’udienza preliminare.

ultimo aggiornamento: 26-05-2020

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