Corsa di cavalli non autorizzata in Sicilia, morto un equide durante la corsa. Scattate 17 denunce per maltrattamenti.

Denunciate diciassette persone a Messina, in Sicilia, più precisamente a San Fratello. L’accusa è quella di aver organizzato una corsa di cavalli non autorizzata. I carabinieri hanno provveduto a denunciare diciassette individui accusati di aver maltrattato gli animali, e di aver organizzato una competizione non autorizzata.

La denuncia comprende anche la mancata esecuzione dell’ordine in occasione dei festeggiamenti religiosi per la festa “Dei tre Santi” di Messina. La denuncia è scattata nella giornata del 21 maggio 2022 in occasione di una corsa di cavalli organizzata precedentemente, il 10 maggio 2022.

Secondo quanto riportato dall’Ansa, nella denuncia si legge l’accusa di “avere sottoposto a fatiche e sevizie anche mediante l’uso di frustini” sugli animali, dando vita a competizioni abusive, con rischio per i numerosi fedeli presenti lungo le vie”.

In seguito alla caduta di un fantino ed il suo cavallo, l’equide è deceduto a distanza di poche ore dalla caduta a causa delle gravi ferite riportate con l’impatto al suolo. A causa del gran numero di persone presenti alla festa paesana, le forze dell’ordine hanno deciso di non intervenire per porre fine alla corsa di cavalli illegale. Hanno anche deciso di non sollevare polemiche sul momento, anche amministrative, per non compromettere l’ordine della folla e la sicurezza pubblica dei cittadini.

Carabinieri
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Il reato di maltrattamento nei confronti dei cavalli

Al termine dell’evento le diciassette persone sottoposte all’indagine sono state denunciate. Attualmente si trovano in stato di libertà secondo quanto stabilito dalla Procura di Patti. Le indagini dovranno proseguire nei confronti degli individui accusati del reato di maltrattamento nei confronti dei cavalli. Difatti, nonostante in Italia non esista una legge specifica sul maltrattamento dei cavalli, i danni derivati al maltrattamento degli animali rientrano nella legge 189/04. Quest’ultima, punisce chiunque maltratti o provochi delle lesioni ai cavalli, sottoponendolo a sevizie, a comportamenti o a fatiche o a lavori non adatti alle sue caratteristiche morfologiche. Pena la reclusione da 3 a 18 mesi oppure una multa che parte da 5.000 fino ad arrivare a 30.000 euro.

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ultimo aggiornamento: 24-05-2022


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