I pagamenti a rate, per quanto possano essere convenienti, nascondono numerose insidie: ecco cosa c’è da sapere.
Dopo aver visto i numeri incoraggianti dietro ai pagamenti digitali, è giunto il momento di analizzare un altro fenomeno di portata globale: i pagamenti a rate. Sky Tg 24 ha riportato un focus realizzato da Censis-Confcooperative.
I dati raccolti riguardano il periodo tra il 2022 e il 2025, ed evidenziano come questa modalità di pagamento abbia riscontrato una crescita piuttosto significativo. Si parla infatti di un aumento superiore al 127%.

Pagamenti a rate: i dati dell’indagine
Negli ultimi 6 mesi del 2025, la crescita di questo sistema di pagamento è stata pari al 23%. Ciò evidenzia come altri sistemi (come il prestito) stanno venendo lentamente soppiantati. Basti pensare alla riduzione pari al 29% dei prestiti pari a 1.500 euro.
Tutto ciò si sviluppa direttamente all’interno della piattaforma di acquisto, e avviene tramite un finanziamento per l’acquisto di prodotti e servizio. L’anticipo del denaro nei confronti del consumatore, avviene tramite una banca che si propone di fare ciò ad interesse zero.
Nella fascia di spesa fino a mille euro, la modalità di pagamento appena descritta raggiunge il 60,3% dei casi. Il 53% dei prodotti che vengono acquistati, rientra nella fascia dell’elettronica e dei prodotti per la persona.
I rischi di questo sistema di pagamento
I rischi dei pagamenti a rate sono spesso invisibili, ed è proprio per questo motivo che si parla di “debito invisibile” nel descrivere questa condizione. Infatti, data la possibilità di acquistare in anticipo e pagare in un secondo momento, l’accumulo inconsapevole è una possibilità concreta.
Ciò può incentivare l’aumento di debiti che, alla fine dei contratti stipulati, ci si potrebbe ritrovare a non riuscire a pagare. A sua volta, quanto appena descritto può portare il consumatore a dover pagare delle penali.