La Dda di Palermo ha disposto i fermi di sette persone. Secondo due pentiti, i protagonisti stavano ricostruendo la “Cupola” mafiosa.

PALERMO – Un’operazione congiunta di carabinieri e polizia ha portato al fermo di sette persone. Il decreto di fermo è stato emesso dalla Dda di Palermo, in seguito alle dichiarazioni di due pentiti.

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Pezzi da novanta in manette, nuovo colpo alla nuova Cupola mafiosa. Arrestati Greco e Lo Piccolo, eredi della mala che fu

I nomi più eclatanti degli arrestati sono quelli di Leandro Greco, nipote di Michele detto il “Papa” di Cosa Nostra, e Calogero Lo Piccolo, figlio del boss Salvatore condannato all’ergastolo.

Polizia
Fonte foto: https://www.facebook.com/poliziadistato.it/

La nuova “Cupola”

Oltre a Greco e Lo Piccolo, sono stati fermati Giovanni Sirchia, affiliato alla famiglia mafiosa di Passo di Rigano, e accusato di aver partecipato alla ricostituzione della “Cupola”, l’organo direttivo di Cosa nostra. In cella anche Giuseppe Serio, Erasmo Lo Bello, Pietro Lo Sicco e Carmelo Cacocciola ai quali è stato contestato il reato di associazione mafiosa e alcuni episodi di estorsioni commesse nel territorio del mandamento mafioso di San Lorenzo.

Le rivelazioni dei pentiti

L’operazione antimafia è scattata in seguito alle dichiarazioni dei pentiti Francesco Colletti, capomafia di Villabate fermato il 4 dicembre, e Filippo Bisconti, finito in manette nella stessa indagine. I due hanno rivelato ai magistrati il loro ruolo di vertice dei mandamenti di Villabate e Belmonte Mezzagno. I due collaboratori di giustizia hanno confermato la riorganizzazione della Commissione provinciale di Cosa nostra svelando le dinamiche interne alla stessa.

ultimo aggiornamento: 22-01-2019


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