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Pamela Genini: trovato un coltello compatibile con decapitazione
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Pamela Genini: trovato un coltello compatibile con la decapitazione

due uomini sistemano una bara bianca sotto la terra

Novità importante nel caso Pamela Genini, in relazione alla profanazione della sua tomba. Trovato un coltello a casa di Francesco Dolci.

Continuano le indagini in merito al caso Pamela Genini, la ragazza vittima di femminicidio che, purtroppo, ha visto la propria tomba essere profanata e il suo corpo essere staccato dalla testa, portata via. Sotto i riflettori l’ex e amico, Francesco Dolci, che ha deciso di affidarsi alla consulenza del Generale Garofano, già coinvolto in altri casi di cronaca noti. Nelle ultime ore, nell’abitazione di Dolci è stata rinvenuta un’arma compatibile con la profanazione.

tomba in cimitero

Pamela Genini: trovato coltello compatibile con decapitazione

Nel caso della profanazione della tomba della povera Pamela Genini è arrivata una svolta in queste ore. Ad occuparsi del caso, la trasmissione ‘Morning News’ su Canale 5 che ha avuto modo di parlare con Francesco Dolci, amico della vittima e figura controversa in tutta questa vicenda. L’inviata del programma ha fatto sapere, appunto, che le forze dell’ordine hanno rinvenuto un coltello con una “lama molto lunga” e di “origini nepalesi” a casa di Dolci.

Ma non solo. “Secondo i primi accertamenti sarebbe compatibile con lesioni anche gravi quindi con appunto una decapitazione e poi su questo coltello sembrerebbe che siano state trovate delle impronte digitali. Questo è molto interessante alla luce del fatto che Francesco (Dolci ndr) ha sempre detto di non aver mai maneggiato questo coltello, di non sapere che fosse a casa sua”.

La versione di Francesco Dolci sull’arma trovata

Proprio Dolci ha quindi ribadito la propria posizione: “Io non l’ho mai visto, ben me ne ricorderei, anche perché dopo che hanno ucciso una persona cara a coltellate una persona – lascia perdere che io proprio sono totalmente contrario alle armi perché in un paese civile le armi le deve avere soltanto lo Stato e quella è proprio un’arma, è una spada -. Io quando i carabinieri mi hanno chiamato che avevano trovato all’interno del garage questa arma io subito ero rimasto scioccato, sconvolto”.

Dolci ha confermato anche che, secondo lui, qualcuno l’ha messo lì apposta per incastrarlo: “Secondo me sì, ma saranno di certo gli inquirenti e anche i miei consulenti incaricati per indagare che vedremo cosa ruota intorno a tutta questa situazione”.

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ultimo aggiornamento: 6 Luglio 2026 16:04

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