Il pontefice ha affrontato il discorso della guerra tra Russia e Ucraina, rimarcando le conseguenze che comporta nel resto del mondo.

Durante il corso dell’omelia di ieri, 13 novembre, tenuta da Papa Francesco, in occasione della Giornata dei Poveri il pontefice ha affrontato il discorso della guerra tra Russia e Ucraina, rimarcando anche tutte le conseguenze che comporta nel resto del mondo. Secondo Papa Francesco, quella in atto è la “terza guerra mondiale”.

udienza privata Papa Francesco
Papa Francesco

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Il discorso durante l’omelia

Il suo discorso: “Non diamo ascolto ai profeti di sventura. Non facciamoci incantare dalle sirene del populismo, che strumentalizza i bisogni del popolo proponendo soluzioni troppo facili e sbrigative. Non seguiamo i falsi ‘messia’ che, in nome del guadagno, proclamano ricette utili solo ad accrescere la ricchezza di pochi”.

E prosegue: “Anch’io faccio questa domanda oggi: che cosa ci sta dicendo il Signore davanti a questa terza guerra mondiale? Che cosa ci sta dicendo il Signore? Non fuggire farsi la domanda: cosa mi dice il Signore e cosa posso fare io di bene?”.

Secondo Papa Francesco, “Oggi ognuno di noi deve interrogarsi davanti a tante calamità, davanti a questa terza guerra mondiale così crudele, davanti alla fame di tanti bambini, di tante gente. Io posso sprecare, sprecare i soldi, sprecare la mia vita, sprecare il senso della mia vita senza prenderne coraggio e andare avanti?”.

Poi ha parlato del grido d’aiuto lanciato dai più poveri, rimembrando l’importanza di liberarsi “dalla tentazione di leggere i fatti più drammatici in modo superstizioso o catastrofico, come se fossimo ormai vicini alla fine del mondo e non valesse la pena di impegnarci più in nulla di buono”. E prosegue: “Gesù è un monito forte a rompere quella sordità interiore che ci impedisce di ascoltare il grido di dolore soffocato dei più deboli”.

Infine ha concluso: “Anche oggi viviamo in società ferite e assistiamo, proprio come ci ha detto il Vangelo, a scenari di violenza, basta pensare alle crudeltà che sta subendo il popolo ucraino, di ingiustizia e di persecuzione; in più, dobbiamo affrontare la crisi generata dai cambiamenti climatici e dalla pandemia, che ha lasciato dietro di sé una scia di malesseri non soltanto fisici, ma anche psicologici, economici e sociali”.

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ultimo aggiornamento: 14-11-2022


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