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Papa Francesco, l'infermiere Strappetti: retroscena prima di morire
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“Questa è l’ultima volta…”: il retroscena rivelato su Papa Francesco

Papa Francesco con Massimiliano Strappetti

L’infermiere di Papa Francesco, ad un anno dalla sua morte, racconta alcuni retroscena sul Pontefice prima dell’addio.

Non solo la rivelazione emersa tempo fa sull’Isis e le intenzioni di uccidere Papa Francesco. In merito al compianto Pontefice, ad un anno dalla sua morte, ecco l’infermiere che per anni si è occupato di lui, Massimiliano Strappetti, rompere il silenzio e raccontare quelli che sono stati gli ultimi momenti vissuti con il Santo Padre.

Papa Francesco
Papa Francesco – newsmondo.it

Papa Francesco e il ruolo di Massimiliano Strappetti

Al Corriere della Sera, un anno dopo la morte di Papa Francesco, il suo infermiere, Massimiliano Strappetti, ha deciso di rompere il silenzio e raccontare, in modo molto intimo, il suo rapporto con il compianto Santo Padre, compreso un retroscena legato alle ultime ore di vita di Bergoglio, con la visita a Santa Marta.

Che il rapporto tra Strappetti e Bergoglio fosse speciale lo si era capito nel tempo, ma a destare curiosità è stato anche il fatto che l’infermiere abbia deciso di rimanere per due giorni e mezzo accanto alla bara aperta del Santo Padre: “Perché avevo curato fino all’ultimo, con amore, il corpo del Santo Padre e allora sentivo l’urgenza di occuparmene pure in quel frangente, pronto ad intervenire per qualunque necessità dovuta alla lunga esposizione della salma ai fedeli. Era giusto così“.

“Questa è l’ultima volta”: il retroscena prima di morire

Ma nell’intervista a Strappetti al Corriere, di cui vi riportiamo solo pochi estratti, ecco un importante ed emozionante retroscena relativo al giorno prima della dipartita di Bergoglio. “Posso rivelare adesso una cosa che avevo sempre tenuto per me. Quel giorno, dopo la benedizione Urbi et Orbi e il giro festoso in mezzo alla sua gente, quando rientrammo a Santa Marta era sfinito ma felice come un bambino a cui avessero regalato un vasetto di cioccolata. In ascensore, rimasti io e lui, dal viso gli scese una lacrima“.

Era una lacrima di gioia ma anche di consapevolezza. Infatti, il “[…] 14 febbraio le sue condizioni si erano fatte davvero gravi e così gli dissi: ‘Santo Padre dobbiamo andare in ospedale’. Lui sospirò: ‘Questa è l’ultima volta che vedo Santa Marta, vero?‘. E fu lì che gli feci la promessa: ‘Io la riporterò qui vestito da Papa’. E così è stato'”.

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ultimo aggiornamento: 20 Aprile 2026 15:49

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